di Fabrizio Basso
(@Bassofabrizio)


Bisgona arrivarci a trent'anni di storia artistica. Il traguardo, raro e speciale, lo tagliano gli Afterhours che pubblicano un album intitolato Foto di Pura Gioia. La band capitanata da Manuel Agnelli sarà ospite della puntata di X Factor in programma su Sky Uno giovedì 16 novembre alle ore 21.15. In quella serata, che ha come ospite anche Gianni Morandi, vedremo dunque Manuel Agnelli nella doppia veste di giudice e artista. Foto Di Pura Gioia è un'opera composta da quattro dischi che contengono, globalmente, 76 tracce e un libro scritto da Federico Fiume che accompagna la versione deluxe dell’album e che raccoglie interviste e immagini inedite. Nell'attesa di vederli a XF11 e ascoltare la loro storia li abbiamo intervistati.

Come è nata l'idea?
Qualche mese fa è andato a fuoco il capannone con la nostra sala prove, nel riordinare le varie
macerie abbiamo trovato tantissimo materiale ancora inedito in ottimo stato: foto, articoli e brani
inediti che abbiamo radunato in questo album.
Chissà che emozione.
Abbiamo trovato nastri con registrati pezzi precedenti agli Afterhours e Manuel non ha riconosciuto la sua voce: è stato Paolo Mauri a riconoscere il materiale.
Come avete proceduto?
La compilazione dell'album è stata fatta in ordine cronologico, sono stati inseriti i brani che per la band sono i più importanti. Non ci siamo fermati ai più conosciuti dal pubblico. Esistono canzoni che, durante il nostro percorso, musicalmente molto coerente, raccontano al meglio il nostro immaginario anche se impropriamente definit minori.
Sappiamo che farete una grande festa con i fan.
Il 10 aprile 2018 terremo un concerto-evento al Forum di Assago a Milano: una unica data per celebrare il lavoro che è stato fatto con uno spettacolo che vuole essere un momento unico per noi e i fan.
Sarete soli sul palco?
Ci saranno sicuramente tanti ospiti e momenti speciali. Ma soprattutto cercheremo di emozionare la gente, siamo musicisti, è questo quello che dobbiamo fare.

Per la band questo trentennale non è un punto di arrivo ma un passaggio intermedio. Ora parla Manuel Agnelli.
Chi sono gli Afterhours oggi?
Un gruppo che ha ancora molto da raccontare sia di nuovo che trovato tra quelle macerie.
Lei è molto impegnato con X Factor.
Sono due anni che cerco di definire questo progetto, per poter ripartire più leggeri.
Quanto la impegna il talent di Sky Uno?
Mi porta via sei mesi l’anno, è sicuramente un’esperienza bellissima, mi ha aiutato a fare pace con molte cose come i selfie e gli autografi, ma è dura fare musica mentre si sta lavorando a un progetto grande come quello di X Factor.
Ora però, grazie anche a XF, gli Afterhours hanno raggiunto un pubblico più ampio.
X Factor è stato motivo di visibilità, alla band si sono sicuramente avvicinate persone adulte che
seguono la musica in modo consapevole.
Chi è Manuel Agnelli giudice?
Una persona che rappresenta la sua visione musicale all’interno del programma.
Come va con gli altri giudici?
Il tavolo dei giudici si controbilancia ed è così che deve essere per un programma con un pubblico così vasto ed eterogeno come è X Factor.