di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Dopo Prince, Adele e Beyoncè anche il popolo di X Factor è pronto a innamorarsi di Ibeyi. Sono infatti le sorelle gemelle Lisa-Kaindé e Naomi Diaz, figlie del grande percussionista Anga Diaz membro dei Buena Vista Social Club, le prime ospiti internazionali di X Factor 2017, che parte su Sky Uno giovedì 26 ottobre alle ore 21.15 e che ritroveremo ogni giovedì alla stessa ora. Il loro ultimo disco si intitola Ash ed è una dichiarazione politica. E’ un disco che affronta diverse tematiche, tra cui la condizione femminile, la spiritualità e il razzismo. Ibeyi cantano in inglese, francese, spagnolo e yoruba (il loro nome significa gemelle in questo idioma nigeriano portato a Cuba dagli schiavi nel 1700). La religione tradizionale Yoruba è complessa e le Ibeyi sono considerate sacre all’interno della comunità. Lisa appartiene a Yemayà, fluida divinità degli oceani, mentre Naomi appartiene a Changò, dio della guerra. Le abbiamo incontrate e intervistate nel loro camerino, in occasione delle prove.

Lisa e Naomi cosa proporrete a X Factor?
Facciamo una performance speciale, un mix di due canzoni, una dal recente Ash che è No Man Is Big Enough For My Arms che abbiamo scritto dopo l’elezione di Trump, quando c’è stato il momento di ricordare che Trump aveva detto che se sei una star, puoi fare quello che vuoi, grab her by pussy, e due amiche hanno tradotto la frase in movimento di ribellione chiedendo a tutte di lavorare a maglia il pussy-hat, e mettersi in testa questo cappello che ricorda la gatta rosa.
Si cita anche Widow Basquiat, il libro di Jennifer Clement, in No Man Is Big Enough For My Arms.
Parla di uno dei più grandi amori di Basquiat, è il grade suo amore. A sette anni un militare le ha detto un giorno tornerò e ti sposerò e la risposta è stata il titolo: nessun uomo ha braccia abbastanza grandi per contenermi.
Tra voi in che lingua parlate?
Tutto le lingue (e anche l'intervista slitta dall'inglese al francese e pure un po' di italiano, ndr).
La musica può cambiare il mondo?
Ci crediamo perché cerchiamo delle risposte. Ascolti musica, leggi libri. Ogni notte, ai nostri concerti, capiamo che questa cosa può funzionare perché per un’ora e mezzo tutti cantano con noi, è un mondo perfetto. Bisogna allargare le speranze.
I vostri testi parlano di condizione femminile, la spiritualità e il razzismo: vi sentite responsabilizzate?
Non pensiamo alle conseguenze delle nostre parole se non saremmo timorose, ma scriviamo nel rispetto delle nostre emozioni. Ci fa più paura chi si tatua le nostre frasi.
Nella cultura Yemayà siete considerate sacre.
Noi non pensiamo di esserlo ma crediamo che una madre che mette al mondo due gemelle ha in sé qualcosa di speciale.
Adele con un tweet ha raccontato al mondo quanto vi apprezza e ama.
Abbiamo ballato tutta la notte quando lo abbiamo saputo, è stata una sorpresa totale, nessuno ha fatto nulla perché ciò accadesse.
Non è stato il primo grande riconoscimento.
Prince ci ha visto in un live presentandosi a sorpresa, Beyoncè ha fatto un tweet prima di un concerto e non sapevamo che fosse tra il pubblico. Può succedere ma non è automatico.
Avete tradotto in canzone un discorso di Michelle Obama.
E' No Man Is Big Enough For My Arms che faremo a X Factor e contiene estratti del discorso fatto da Michelle Obama sulle donne e recita: la misura di ogni società viene data da come tratta le donne e le ragazze. E' stato un momento naturale, nato in modo organico in quel momento dopo la storia di pussy Hat. Il discorso di Michelle era più intimo che politico.
Ash è un messaggio forte nel suo complesso in favore dell’affermazione dei diritti delle donne nella società e dell’importanza di figure femminili come guida.
Quando sei una giovane donna e vedi una come Frida Kahlo, che dopo un incidente in macchina è riuscita a diventare una leader trasformando il dolore in bellezza, tu senti di poter essere altrettanto forte, e allora non potrai più in alcun modo tollerare nessun tipo di stronzata, non accetterai mai di essere colpita e di startene zitta. La violenza è incredibilmente tuttora un tabù, molte donne rimangono in silenzio. Abbiamo il dovere di costruire un mondo in cui qualunque donna senta il diritto e il dovere di denunciare tutto ciò che di sbagliato può esserle fatto, di gridarlo al mondo. Le giovani donne devono essere educate alla forza, così come i giovani uomini devono essere educati al rispetto.
Cosa dite ai ragazzi che tramite X Factor sognano di diventare come Ibeyi?
Di credere in se stessi, conoscere il rispetto, essere coerenti e credibili e capire chi sei.