di Camilla Sernagiotto

 

La moda è spesso un affare di famiglia.

 

Non tanto perché i panni (sporchi o meno che siano) si devono lavare in casa ma piuttosto perché sono tanti i cognomi cuciti addosso ai fashion-victim.

Stiamo parlando di quei nomi di case di moda fondate da interi nuclei familiari che campeggiano sulle etichette degli abiti dell’haute couture nostrana e non solo.

 

Più che di case di moda, si potrebbe parlare addirittura di “casate di moda”, considerando che queste dinastie fashion si passano lo scettro di padre in figlio.

Eppure tra le dinastie che più hanno influenzato la moda internazionale ve ne è una che, benché di stoffa ne avesse da vendere, mai si è occupata di confezionare vestiti.

 

L’illustre cognome di cui sopra è quello dei Kennedy, forse il lignaggio più celebre del globo terracqueo per via dell’epos di cui si è reso protagonista.

L’epopea della stirpe di John Fitzgerald e di Robert Francis, infatti, non ha nulla da “invidiare” alle tragiche sorti degli eroi dell’epica omerica e virgiliana, motivo per cui le loro drammatiche gesta fanno parte di uno dei capitoli più avvincenti della Storia a stelle e strisce.

 

Ma il fascino sempiterno che la famiglia K esercita sui propri connazionali (e in generale su tutto il mondo) dipende molto anche da un altro aspetto, tutt’altro che secondario: il loro charme.

Non soltanto Jackie è un’indiscutibile icona fashion, copiata da tutti coloro desiderino avere un look impeccabilmente raffinato: anche chi portava i pantaloni in casa Kennedy ha impartito non poche lezioni di stile.

 

Sia John sia Bob sono stati pionieri di una moda meno ingessata rispetto al passato, aprendo le porte a un’eleganza casual e rilassata che è diventata la loro cifra stilistica.

Dai blazer in tweed ai chinos bianchi portati arrotolati alle caviglie, non c’è venerdì in cui i lavoratori non debbano ringraziare proprio i fratelli Kennedy come antesignani del modo di apparire eleganti anche con mise comode e giovanili, casual per l'appunto.

 

Tra i tanti aspetti che hanno consacrato i Kennedy a miti eterni, senza dubbio quell’aurea divina ha giocato un ruolo fondamentale grazie a un’allure fatta di outfit bon ton, di capigliature da divi, di abitini casual-chic e di lenti scure di occhialoni anni Sessanta atte a nascondere le pupille di Jackie da sguardi indiscreti, come fossero i vetri fumé di una limousine.

 

Su quella fatidica Lincoln senza vetri a bordo della quale il 22 novembre del 1963 trovò la morte John Kennedy non sfilarono soltanto due protagonisti della Storia ma anche due mostri sacri della Moda.

Aspettando di rivedere tutti gli eleganti outfit, le pettinature raffinate e i look charmant ricostruiti minuziosamente negli otto episodi della serie I Kennedy, in arrivo su Sky Uno a partire dal 18 ottobre, ecco un compendio di fashion targato anni Sessanta e firmato dalla family più in di allora.

E forse di sempre.

 

Tailleur

Si tratta del capo più leggendario dell’armadio di Jacqueline Lee Bouvier (nome da signorina della memorabile Signora Kennedy). Chiunque pensi a lei difficilmente riesce a non immaginarla calata in uno dei tanti tailleurini bouclé composti da gonna e giacchetta dai colori tenui, preferibilmente sulle tinte pastello. Spesso la First Lady sfoggiava esemplari con profili a contrasto che la rendevano ancora più aggraziata.

 

Tubino nero

C’è chi associa questo capo a Audrey Hepburn e chi invece immediatamente si figura l’altrettanto divina Jacqueline mentre lo indossa a una serata di gala.

Di certo l’abito di colore nero si addice a Jackie sia per la raffinatezza che le appartiene sia purtroppo per la vedovanza che ne segnò il destino.

 

Pantaloni bianchi con le pinces

Una mise dal retrogusto marinaresco che l’allora First Lady molto amava. Nonostante, con il senno di poi, fosse un presagio del suo futuro cognome effettivamente marinaresco (quello dell’armatore Onassis), i pantaloni bianchi con le pinces fanno parte di un outfit propriamente kennediano.

 

Maglia a righe

Anche la maglia a righe, un altro capo altamente iconico del guardaroba di Jacqueline, ha un sapore marinaresco che ben si sposa con i pantaloni bianchi con le pinces sopracitati. Si tratta di un retaggio dello stile francese ereditato dal padre parigino.

 

Trench

Il soprabito leggero con i bottoni a doppiopetto è uno dei must della Signora Kennedy.

Preferibilmente di colore beige, è da avere nell’armadio se si vuole essere eleganti ma al contempo sbarazzini.

 

Abitino smanicato

Il vestitino corto senza maniche, altrimenti detto “abito da cocktail”, ha vestito in tantissime occasioni la Kennedy.

Per chiunque voglia ispirarsi allo stile sobrio e raffinato di Jackie, un paio di abitini del genere non possono certamente mancare all’appello. La ciliegina sulla torta? Un cappellino ton sur ton.

 

Maglioncino dolcevita

Quando il collo di Jackie non si intravedeva sotto lo stretto giro di perle a tre fili che amava indossare, il decolleté della First Lady spesso era celato dalle maglie di un lupetto di lana, preferibilmente di color panna o beige.

Per essere pudicamente sensuali ed emanare una deliziosa atmosfera di fine anni Sessanta e inizio Settanta, il dolcevita è un capo essenziale.

 

Blazer in tweed

John F. Kennedy è stato uno dei precursori dello stile casual. Tra gli indumenti che hanno sdoganato l’eleganza comoda, il blazer in tweed merita una menzione d’onore: ha fatto da ponte tra i gessati austeri delle occasioni formali e gli abbinamenti easy per cui il Presidente optava nelle situazioni più sobrie.

 

Maglioni a coste

Il Presidente (così come suo fratello) indossava volentieri morbidi maglioni di lana alternati a blazer in cotone da abbinare a camicie button-down.

 

Chinos bianchi o khaki

Portati arrotolati alle caviglie, sono diventati un simbolo della rilassata eleganza di John. Li indossava abbinati a mocassini di pelle marrone e ai suoi fedelissimi Ray-Ban Wayfarers tartaruga.

 

Infine meritano di essere citate anche le zazzere dei Kennedy, celebri per aver incorniciato con raffinata sobrietà quei visi da divi hollywoodiani.

Le più famose sono quelle sfoggiate da Jacqueline la quale adorava i caschetti cotonati classici e ultra chic, i bob tipici di quegli anni da portare con la frangetta e accessori quali il cerchietto bianco o la fascia.

Uno dei suoi vezzi tirabaci è stato l’hair flip ossia le punte dei capelli rivolte verso l’alto.

 

John F. Kennedy è stato sempre fedele alla sua pettinatura laccata e ben in ordine, optando per la riga a sinistra come tutti i più grandi Presidenti degli Stati Uniti d’America (Lincoln, Theodore Wilson, i due Roosevelt, Harry Truman, Dwight Eisenhower tra gli altri).