di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Ora suona solo nei dischi degli altri. Ma anche quando non suona in prima persona li fa suonare meravigliosamente. Antonio Filippelli è un mago della musica italiana. Lavora molto dietro le quinte, anche se ha un passato da musicista con i Vanilla Sky, dove lo abbiamo conosciuto. Sono quelle persone le cui strade marciano lontano da te, ma prima o poi, a un incrocio o su una rotonda, le ritrovi. Ed è come ci si fosse salutati la sera prima. Antonio Filippelli ha prodotto Nel caos di stanze stupefacenti, il recente album di Levante, il giudice rivelazione dell'edizione 2017 di X Factor, in onda ogni giovedì alle ore 21.15 su Sky Uno. Lo abbiamo intervistato.

Antonio davvero non suona più?
Solo sui dischi degli altri. Ho anche ricevuto proposte da turnista, ma le ho respinte.
Non le manca il palco?
Eccome! Lo ho frequentato parecchio ma ora mi sto realizzando come producer.
Prima di parlare di Levante e lei, ci dice su cosa sta lavorando?
Il nuovo singolo di Diodato, un best of degli Zero Assoluto. Poi con Manuel Agnelli stiamo lavorando con Eva Pevarello, rivelazione dell'ultimo X Factor. E poi sto collaborando con Dente.
Quanti impegni! Ecco perché non ha nostalgia del palco.
Lo studio è un'altra forma di arte.
Come ha incontrato Levante?
All'epoca vivevo a Roma e lavoravo al disco di Dario Faini, in arte Dardust. Il disco è uscito per INRI che è lo stesso management di Levante. Tramite lui ho conosciuto Claudia (Lagona, il vero nome di Levante, ndr).
Poi che è accaduto?
Faini è partito per l'Islanda per realizzare il suo disco e io ho ereditato Levante.
Il primo incontro?
Formale, una stretta di mano.
Poi?
Io ti maledico e Diamante i primi due brani cui ho lavorato, il suono è piaciuto ed è partito un progetto che mi ha portato a essere anche direttore artistico del tour.
La magia?
Cercare i dettagli, coltivare l'idea di un pezzo puro.

 


Antonio Filippelli in studio (foto di Chiara Mirelli)

Come è Levante in studio?
Ha le idee chiare, sa esattamente quello che vuole. Mi è stata sempre vicina, si è instaurato un rapporto di estrema fiducia.
Lei è anche producer a X Factor: come lavora?
Si studiano bene i componenti della tua squadra e poi lavori sulle specifiche caratteristiche. Le cover che propongono durante le esibizione vanno preparate e indirizzate prima. Già in sala prove si pensa alla tipologia di arrangiamento.
Quanti X Factor ha fatto?
E' il secondo. L'anno scorso ero con Alvaro Soler e abbiamo vinto con i Soul System e nel loro disco dietro ci sono io.
Come è il talent di Sky Uno dietro le quinte?
Si respira tanto entusiasmo, si lavora in orari assurdi ma non si sente la fatica, succede sempre qualcosa di magico.
La vera magia?
Per me vedere Luca Tommassini e il suo staff al lavoro: ogni cinque giorni inventano un mondo diverso.
Levante si è integrata bene?
Eccome. Collaboriamo, ci scambiamo consigli. Lei è subito a fuoco in ogni situazione.
Se l'aspettava?
Con Levante nulla è scontato. Mi attendevo un suo ingresso graduale nella macchina X Factor e invece è entrata a gamba tesa!