"Levante, Levante!" grida il pubblico in attesa sotto le arcate del Carroponte. Sono le 22.25 del 2 settembre e a Sesto San Giovanni (MI) ragazzi e ragazze di tutte le età aspettano l'entrata in scena di Claudia Lagona, in arte Levante, cantautrice dai ritmi indie e nuovo giudice di X Factor nell'edizione 2017, in onda da giovedì 14 settembre alle ore 21.15 su Sky Uno.

 

La pioggia e il freddo improvviso non hanno scoraggiato i fan che si accalcano sotto il palco sfoggiando look ispirati all'artista del momento: chignon disordinati, cerchi alle orecchie, zainetti in spalla. Sulle mani timbrate all’ingresso e sulle magliette, l'inconfondibile viso stilizzato di quella ragazza che, quattro anni fa, ha avuto il coraggio di urlare al mondo un liberatorio Che vita di m****!.

 

Il chiacchiericcio si spegne, quando l'attenzione è improvvisamente catalizzata dalle luci del palco e da due finestre aperte su un cielo dalle sfumature rosa e blu:


"Davanti al tuo riflesso sarai vestito di errori e solo allora, indossate tutte le tue cicatrici, potrai dirci di esserci stato. Nel caos di stanze stupefacenti"

 

 

 

 

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Si inizia. Levante fa il suo ingresso sul palco con Le mie mille me, il pubblico è trascinato dal ritmo, balla, si diverte e lei canta tendendo le mani alla platea, avvolta in un lungo vestito e un maxi cardigan color magenta. Seguono Non me ne frega niente, Le lacrime non macchiano, Sentivo le ali, una dopo l'altra senza mai spezzare il ritmo, riprendendo a stento fiato per scambiare qualche parola con il pubblico. Con voce pacata, il sorriso sulle labbra, ringrazia spesso, appena può, tra una nota e l'altra.

 

Dopo IO ero io e Mi amo, cambia chitarra e sonorità con Sbadiglio e si rivolge al pubblico: "Adesso ho bisogno di tutta la vostra voce, perché questa la cantiamo insieme!". Pezzo di me, la canzone per la quale nell'album è accompagnata da Max Gazzè, scatena la festa nel cuore del Parco Archeologico Industriale di Sesto San Giovanni.

 

Levante è carica, tiene il palco ballando e divertendosi, nonostante siano in molti a notare una scaletta particolarmente 'malinconica' per questa tappa del tour Estate nel caos. "Forse questa sera è triste" commenta qualcuno, "Se non fa Io ti maledico ci resto malissimo'" ripete più volte un ragazzo che conosce tutte le canzoni a memoria.

 

Mentre sugli schermi del palco si susseguono immagini oniriche, il concerto continua, c’è chi batte le mani, chi balla abbracciando gli amici. La sintonia tra Claudia e la platea è tangibile, è la musica a parlare, a creare un legame invisibile fatto di sguardi e ritornelli cantati a squarciagola. È lei stessa a confermare quanto appare evidente già da un’osservazione esterna: “Negli ultimi tempi sono diventata di poche parole perché ho lasciato che fosse la musica a parlare per me e so che mi avete capita”.

 

Il caos di Levante mette insieme ritmi indie, pop, rock, graffianti e insieme malinconici, alternando inni all’amore per gli altri a racconti dell’amore per sé stessa. L’ultimo album, scritto e studiato per rendere al meglio nei live, è un vero e proprio viaggio nell’anima dell’artista, nelle sue stanze disordinate, ma narrate con chiarezza e semplicità.

 

Il momento più emozionante dell’evento è stata la parte acustica, dopo Ciao per sempre, accompagnata solo dalla chitarra e lontana dal microfono, ha intonato Abbi cura di te, dando prova non solo delle sue capacità tecniche, del potere della sua voce che riesce a raggiungere anche le ultime file e resta inconfondibile nel coro del pubblico, ma anche di una straordinaria forza espressiva. L’atmosfera è quasi religiosa, spirituale, da brividi. La riuscita è incredibile e soddisfa le aspettative create dalla cantante nella premessa: “Mi avevano detto che farla all’aperto era una follia, ma io sono testarda”.

 

 

 

 

Il concerto si conclude con la grintosa Di tua Bontà, ma il pubblico non può fare a meno di richiamarla sul palco per cantare, ancora una volta, i suoi grandi successi, dall’ormai iconico Alfonso arricchito per l’occasione di un “Sono a Milano e non ti conosco” all’attesissimo Io ti Maledico, per finire con Gesù Cristo sono io, la traccia dedicata al difficile tema della violenza sulle donne. A dare la buona notte ai fan Caos, preludio dell’ultimo album.

 


Termina così una serata carica di emozioni stupefacenti, arrivate dritte allo stomaco, urlate contro un cielo scuro e senza stelle, tra le luci di Estate nel caos.

SCALETTA


Le mie mille me
Non me ne frega niente
Le lacrime non macchiano
Sentivo le ali
1996 La stagione del rumore
IO ero io
Mi amo
Sbadiglio
Pezzo di me
Cuori d'artificio
Diamante
Lasciami andare
Contare fino a dieci
Ciao Per Sempre
Abbi cura di te
Santa Rosalia
Duri come me
Memo
Di tua Bontà

 

BIS

 

Alfonso
Io ti maledico
Gesù Cristo sono io
Caos