di Barbara Ferrara


Da quel 31 agosto 1997 sono passati vent’anni e nessuno ha mai dimenticato quel tragico incidente stradale tuttora avvolto nel mistero in cui la Principessa ribelle d’Inghilterra è uscita di scena dicendo per sempre addio al suo popolo. A distanza di un ventennio, il suo mito rivive nel ricordo di chiunque, quella creatura dalla grazia celestiale, l’abbia amata. Difficile spiegare cosa la rendesse unica agli occhi di quello stesso mondo che la strappò al suo sogno di felicità, certo è che Diana Spencer è stata una delle donne più celebrate del pianeta. I fotografi facevano a gara per immortalarla, gli stilisti per vestirla, i giornalisti per intervistarla, il suo era uno sguardo triste che conquistava a prima vista senza eccezione alcuna. E non importa quanto poco fosse apprezzata dalla famiglia Windsor a causa della sua naturale avversione ai protocolli reali, la Principessa Diana era la Principessa di tutti.

 

Esploratrice coraggiosa del suo tempo, non si è limitata a incarnarne lo spirito ma a superarlo, il suo fine era instaurare con la gente un rapporto diretto, scevro da ogni genere di condizionamento e inutile retorica. Ci è riuscita e senza mai indossare i guanti: amava stringerle le mani delle persone che incontrava; vestiva Versace, Chanel, Victor Edelstein e Catherine Walker, ma erano Nelson Mandela e Madre Teresa di Calcutta a ispirare il suo pensiero e le sue azioni. Tutto faceva, tranne seguire le regole ferree del codice reale. E’ anche per questo che ha lasciato il segno. E per quanto si sentisse “fonte di imbarazzo”, soffocata dal suo stesso titolo, ha in ogni caso voluto alzare la testa e la sua è sempre stata una voce fuori dal coro, si è piegata sì, ma come fa l’albero al vento, senza spezzarsi. Fino alla fine dei suoi giorni.

 

 

Al mondo lascia il suo ineguagliabile esempio, le sue battaglie anti-mine, il suo aiuto ai bisognosi, dagli ammalati di Aids agli orfani di guerra, dai senzatetto agli emarginati, hanno contribuito a creare quell’aura che circondava la sua persona, e che circondava le persone accanto a lei. Le sue debolezze e la sua inarrestabile forza parlano per lei. Così come le straordinarie immagini selezionate nella mostra “Lady Diana – Uno spirito libero” presso La Venaria Reale di Torino fino al 28 gennaio 2018. L’esposizione prodotta e organizzata da Kornice e La Venaria Reale e curata da Giulia Zandonadi e Fabrizio Modina racconta luci e ombre di Lady Diana, a partire dalla fine, dal ricordo della sua dipartita.

 

Su Sky Uno l’appuntamento è doppio: mercoledì 30 vi aspetta “Lady Diana: la biografia” e “Lady Diana: la verità”, rispettivamente alle 21:15 e alle 23.