di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Lui si chiama Emiliano, viene da Amatrice. In realtà non doveva mai arrivare da Cinzia. Perché cucciolo e con una lesione spinale era più facile consegnarlo a una rapida morte che a una terapia di recupero. Forse non aveva neanche un nome quando, nel settembre 2016, all'età di sei, sette mesi, è rimasto schiacciato in un crollo e la sua colonna vertebrale ha ceduto. Cinzia Vescovini, che gestisce l'associazione Animali in Difficoltà - Nati per Vivere e la pensione per animali La Campagnola, era pronta ad accogliere due cani ma li hanno fermati nei pressi di Roma, più vicini a casa e alla famiglia. Le hanno detto che c'era questo gattino destinato a non vivere e lei se lo è andato a prendere, lo ha curato, e continua a curarlo, e oggi, pur non essendo ancora autonomo dal punto di vista neurologico per intestino e vescica, muove qualche passo. E' uno dei tanti episodi in cui l'amore è più forte della diagnosi.

 


Cinzia tiene in braccio il mitico Emiliano


Sono pochi in Italia i centri che adottano, curano e, comunque, si fanno carico, anche economicamente, di animali disabili. Cinzia Vescovini apre la sua pensione per animali nel 1991 e nel 2012, quando le macerie del terremoto ancora alzavano polvere e coprivano drammi, ha creato Animali in Difficoltà - Nati per Vivere: "Il primo obiettivo -racconta- era accogliere i cani e i gatti che avevano smarrito il padrone e la casa. In giro ne abbiamo trovati molti e parecchi siamo riusciti a restituirli ai proprietari. Ma soprattutto cerchiamo di evitare le soppressioni. E proviamo ad aiutare chi è in difficoltà. Ogni scatoletta che doniamo va a buon fine, verifichiamo prima, con indagini sul territorio, che dietro non ci siano dei furbetti. Supportiamo anche chi magari ha perso il lavoro ma non vuole perdere il suo amico quattro zampe. Ci facciamo carico del cibo e, per quanto possibile, delle cure". Cinzia e i suoi volontari cercano di contenere i casi di randagismo, si fanno carico di sterilizzare i gatti...lo fanno con amore. E, siamo certi, Cinzia non esita a metterci del suo quando c'è bisogno.


Oggi, in quella piccola baita (perché quello sembra), che è la sede dell'Associazione ci sono nove gatti disabili e due cagnolini. Oltre a quelli più fortunati ma comunque in cerca di casa. Pochi sanno che gli animali non hanno, contrariamente a noi, il contraccolpo psicologico in seguito a una menomazione. Cani e gatti senza una gamba trovano un nuovo equilibrio e la vita continua. Tra le associazioni con cui Cinzia Vescovini collabora più frequentemente ci sono LAV Modena, Isola del Vagabondo di Mirandola, Centro Soccorso Animali di Modena e Rifugio di Amola a Bologna. Alle richieste di adozione Cinzia risponde col sorriso guardingo: "Bisogna fare capire a chi si fa avanti che un cane e un gatto ti danno molto, forse di più di quello che tu gli dai, ma bisogna assumersi delle responsabilità e sapere che si va incontro a dei costi: il cibo, le vaccinazioni, le cure mediche...è un impegno quotidiano che dura tutto l'anno. Chi entra in questa filosofia è pronto". Cinzia è un angelo, è una missionaria: "Sono malata -racconta- più un animale è sfigato più mi fa tenerezza e voglio aiutarlo. E non solo cani e gatti. Sono pronta ad aiutare qualunque animale abbia bisogno di aiuto. E le assicuro che se un domani non ci fosse più alcun animale da aiutare, se tutti stessero bene, non sarei qui a lamentarmi che non c'è più nulla da fare ma brinderei con una calice di champagne alla salute di tutti loro!".