di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

X Factor 2017 alza la frequenza! A raccontare XF11, che tornerà su Sky Uno dopo l'estate, sarà RTL 102.5. Tra Sky Uno e RTL 102.5 da parecchio tempo c'erano sguardi malandrini. Questa volta lo sguardo ha colpito il segno e l'unione è fatta. Abbiamo intervistato Lorenzo Suraci, presidente di RTL.

Lorenzo Suraci il mormorio su questa unione è datato...
In sostanza è qualche anno che se ne parla, ma ci sono stati impedimenti che non hanno permesso di convolare...ora le nozze si sono fatte, siamo tutti più liberi e felici.
Però è sempre stato fan del talent musicale di Sky Uno.
Dagli inizi. Non dimentichiamo che prima che approdasse a Sky avevo portato in conduzione Francesco Facchinetti. Le assicuro che la macchina Sky la conosciamo bene.
Siete l'emittente forse più attenta alle novità.
Siamo sempre stati trasversali e attenti a quello che può piacere alla gente. Le faccio un esempio: una buona interpretazione di Clementino su un brano di Fabrizio De Andrè è un fatto molto importante. Ecco siamo molto aperti in questo ambito.
Anche i vincitori di X Factor hanno sempre avuto molto spazio.
Quando ha vinto Giò Sada ho chiamato nella notte Andrea Rosi, presidente di Sony, e in dieci minuti il brano era in radio. Giò Sada è stato promosso subito.
Altri?
Francesca Michielin mi ricordo ancora oggi con che convinzione la abbiamo sostenuta.
Ora state spingendo Gaia, finalista nel 2016, col singolo Fotogramas.
Mi piace, sarà uno dei pezzi dell’estate.
Quando non lavora che musica ascolta?
Ascolto solo la musica della radio, di RTL. Lo so, sono condizionato. A volte i ragazzi mi fanno sentire delle novità. Consideri che almeno 20, 30 pezzi vanno a setaccio ogni settimana.
E' universalmente riconosciuto che ha un fiuto speciale: ha iniziato a proporre Benji & Fede che erano solo fenomeni da youtube.
Ci aggiungo Laura Pergolizzi, in arte LP: siamo partiti con le sue canzoni già lo scorso anno che era semi sconosciuta. Non dimentichiamo però che ogni azione va contestualizzata.
E' difficile fare il talent scout?
Non si può pretendere che ogni anno vengano furoi dieci artisti nuovi. Che poi ce ne siano alcuni che possiamo passare è un'altra cosa. Torniamo a Gaia: ora sta esplodendo, se non fosse stata trovata da X Factor forse non l’avremmo mai scoperta.
L'operazione di cui va più fiero?
Sono tante ma se devo sceglierne una dico i Modà. Quando abbiamo iniziato a collaborare stavano smettendo e poi sono arrivati a San Siro. La potenza di Checco a cantare non è messa in discussione.
Ha un sogno?
Portare a RTL Bruce Springsteen.
Come nasce la sua passione per la musica?
Da ragazzino avevo mia papà che sentiva Claudio Villa. Ancora ricordo Granada. Di altre cose italiane c’erano Bobby Solo, Little Tony...ma per me esisteva solo il fenomeno Beatles: ci vestivamo come loro, ci atteggiavamo come loro. Ho vissuto con intensità quella stagione. Cercavamo tutti di pettinarci uguale!
Quali sono secondo lei le vere rivoluzioni musicali?
I Beatles e la musica da discoteca. Poi sono arrivare le mode. Punk, Grunge e House sono mode.
Si registra il ritorno delle balere.
Lì ci vado con l'altra emittente del gruppo, Radio Zeta. E sono due anni che in una balera di Milano festeggiamo il compleanno di Bianca Atzei.
Cosa le manca?
Le jam session.
Ma esistono ancora.
Giusto ma non quelle come piacciono a me.
Cosa hanno di speciale?
Capitava, a proposito di balere, che in pochi chilometri quadrati ci fossero più gruppi impegnati a suonare nelle balere. All'1 era tutto finito, mica come oggi che all'1 si esce di casa per andare a ballare, e le band si davano appuntamento da qualche parte e suonavano insieme. Quelle erano jam!