di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Ora possiamo dire, senza timore di smentite, che il rock'n'soul italiano ha un suo alfiere. Si chiama Davide Shorty Sciortino ed è stato tra i protagonisti di XF9. Vive tra Londra e l'Italia ma più Oltremanica che nella sua Sicilia. Ma nelle prossime settimane starà parecchio nel suo paese d'origine perché ha pubblicato l'album Straniero e ora lo porta in tour. Intanto sono aperte le iscrizioni a #XF11 e i primi casting ufficiali di questa edizione sono in corso! Iscrivetevi su xfactor.sky.it/casting o chiamando il numero 0423.402300. Inoltre potete qui leggere orari e luoghi dei casting on the road.

Davide il suo straniero potrebbe essere uno spartiacque, lo sa?
Lo spero. Si è provato, in passato a fare nel blues, del soul in italiano, ma per quel che ne so poche cose hanno lasciato il segno. Mi auguro di rappresentare la novità.
Straniero...perché per affermarsi è dovuto andare a Londra?
Il titolo è provocatorio ma va detto che è un momento in cui ci si sente stranieri a prescindere e ovunque.
Anche in Italia?
Certo. Ci fanno sentire stranieri pur essendo italiani. Non le faccio nomi perché per loro sarebbe pubblicità gratuita..
La sua musica è cresciuta.
Serve un melting pot razziale e culturale per evolvere. A Londra c'è.
Torniamo a Straniero.
A livello individuale è anche sentirsi fuori luogo e alienato. Ci sono sempre più stimili all'individualismo sfrenato. Stiamo perdendo l'identità di animale sociale. Si guardi attorno: vede quanti zombie col cellulare che camminano? Straniero viene da strano. Per me corrisponde a inusuale.
Duetta con Daniele Silvestri, Tormento, Throwback e Johnny Marsiglia.
E' un altro calcio alla parola straniero. Collaborare è stare insieme.
Con Daniele Silvestri fa Fenomeno.
Un featuring inatteso. Lo ho conosciuto a Palermo dopo uno suo concerto tramite amici. Lui ha detto che mi seguiva a X Factor, io ho confessato che sono suo fan...ci siamo frequentati un po' ed è nato Fenomeno.
Tormento?
Cantiamo Fare a meno. Era il mio idolo rap perché faceva l'occhiolino al soul. Ci siamo conosciuti tramite MTV. Mi ha dato fiducia, è stato il primo. E io è il primo che ho chiamato per proporgli una collaborazione.
Johnny Marsiglia: fate Dentro te.
E' il rapper più forte d'Italia, liricamente e poeticamente ha capacità infinite. Siamo cresciuti insieme anche se da piccoli appartenevamo a crew differenti.
Infine Tutto scorre (Good times) con Throwback.
Il melting pot in Italia.
Nessuno mi sente è una canzone di grande violenza.
Sono legatissimo a quel brano. La canticchiava per strada da subito. Ma ora voglio urlarla al mondo. La denuncia è che stiamo diventando macchine.
Cosa le resta di X Factor?
Molto. Mi ha regalato davvero tanto e soprattutto mi ha fatto trovare tanti nuovi amici. Spero che ci parteciperà all'edizione 2017 abbia il medesimo risultato: trovi in quel periodo tanti fratelli e sorelle.
Cosa consiglia?
Di capire che la musica è condivisione.
Ma a X Factor si va per vincere.
La competizione è con se stessi.
Dove deve portare XF?
A fare meglio di quello che si è già fatto. Deve essere una crescita, l'inizio di un percorso verso la creazione di bella musica.

XF11, Casting on the Road: gli appuntamenti:
9 aprile Brindisi, piazza Vittoria
9 aprile Santa Maria Capua a Vetere, piazza I ottobre
10 aprile Salerno, piazza Cavour
14 aprile Rimini, piazza Cavour
14 aprile Palermo, piazza Unità d'Italia
15 aprile Bologna, piazza XX Settembre
15 aprile Messina, via Pozzo Leone 5
16 aprile Genova, piazza De Ferrari
16 aprile Catania, piazza Tricolore (di fronte Plaza Hotel)