di Barbara Ferrara

 

Accanto a Stefano Meloccaro, nel cast di Celebrity MasterChef Italia ci sono Alex Britti, Antonio Capitani, Maria Grazia Cucinotta, Roberta Capua, Elena Di Cioccio, Enrica Guidi, Filippo Magnini, Mara Maionchi, Nesli, Marisa Passera e Serra Yilmaz. In attesa di scoprire cosa succederà nelle cucine incandescenti dello spin-off più atteso dell’anno, abbiamo intervistato il giornalista di Sky Sport che presto tornerà su Sky Uno al fianco di Fiorello, nella nuova entusiasmante stagione di Edicola Fiore.


“E’ stata un’esperienza meravigliosa, mi sono divertito a uscire dalla mia comfort zone, per mettermi alla berlina, facendo una cosa che non sei tenuto a saper fare ma che hai scelto di fare come esperienza di vita. Ho provato delle emozioni forti, sarà pure un gioco, ma quando sei lì ti fai prendere. E le cose dentro di te le senti”.

 

 

Come è finito a Celebrity MasterChef Italia?
Per una serie di concause, come dicono quelli bravi. Ho una discreta, buona, a tratti distinta passione per la cucina, mi è stata offerta la possibilità di provare e ho detto sì. Ho fatto un provino e per quella congiunzione astrale di pianeti per cui, a un certo punto, certe volte nella vita le cose accadono e mi hanno preso.
Il cavallo di battaglia che ha convinto la giuria?
Un imperdibile e meraviglioso hamburger vegano con verdure e quinoa.
Come nasce la sua passione per la cucina?
Non so, però da adolescente quando facevamo i pranzi e le cene a casa dell’uno o dell’altro, io ero sempre quello che cucinava. Credo che la cosa nasca dal fatto che da piccolo andavo a scuola il pomeriggio perché eravamo talmente tanti che dovevamo fare i turni, mia mamma insegnava a scuola la mattina, e io presi a cucinare da solo a pranzo, avevo sette, otto anni.
Una passione con cui è cresciuto.
Esattamente, ci sono cresciuto, da piccolo ero cicciottello e cucinavo anche perché piaceva a me mangiare le cose che io medesimo cucinavo. Questa è forse la motivazione recondita.
Un aggettivo per ogni giudice.
Cannavacciuolo incute rispetto, direi quindi esuberante, è proprio in esubero in tutti i sensi. Barbieri è raffinato. Bastianich è ridondante, perché anche lì è troppo di tutto, troppo cattivo, troppo bravo, troppo sicuro di se, troppo di troppo.
Chi dei tre vorrebbe cucinasse per lei?
Bastianich , Cannavacciuolo e Barbieri mi sembra di conoscerli meglio, avendo lui un respiro internazionale penso che potrebbe sorprendermi di più.
Chi tra loro inviterebbe a cena?
Barbieri: è magrolino, non mangia tanto e credo non mi metterebbe molto alla prova. Gli farei le classiche cose semplici che devono essere fatte bene, una cacio e pepe.
Un aneddoto divertente da ricordare?
Tanti, la prima cosa però che mi viene in mente è la Maionchi, chiacchierava in continuazione, anche nei momenti più sbagliati. MasterChef richiede un’atmosfera di rispetto per la cucina, noi tutti timorosi, zitti a concentrarci, lei l’unica che continuava a parlare nonostante i giudici cercassero invano di fermarla. Era talmente esuberante che c’era da ridere.
Un personaggio famoso che sogna di invitare a cena?
Claudio Baglioni. Voglio diventare suo amico.
A proposito di Baglioni, è vero che da grande sognava di fare Fiorello?
Considerando che abbiamo quasi la stessa età, direi di no, però quando io facevo il maestro di tennis e lui era già famoso, lavoravo nei villaggi turistici e lo guardavo con ammirazione, mi ispiravo a lui. Cercavo di imitarlo, imitavo l’imitatore.
Se Edicola Fiore fosse un piatto che piatto sarebbe?
Un piatto con due ingredienti che siano uno l’opposto dell’altro, come me e Rosario. Talmente diversi da stare bene insieme. Direi l’insalata russa caramellata di Cracco.