di Fabrizio Basso (inviato a Sanremo)
(@BassoFabrizio)


Ci ha messo anche le lacrime, per la tensione. Bianca Atzei quando sale sul palco tira fuori l'anima e la sua vita è in Bianco e Nero, come si intitola il suo album, ma per una questione di carattere. Tra poco, a marzo, taglierà il traguardo dei trent'anni, ma a sedersi con lei, sul divano di un hotel, si ha la sensazione di una persona che dimostra qualche anno in meno, anagraficamente, e qualcuno in più, per forza di ragionamento. La abbiamo intervistata a Sanremo, dove era in gara col brano Ora esisti solo tu, aspettando su Sky Uno il nuovo episodio di Ink Master, in onda ogni domenica alle ore 21.15.

Bianca partiamo da Sanremo.
Ero alla mia seconda esperienza ma quanto è difficile stare su quel palco, devi dare sempre di più.
Emozioni forti.
Si dorme anche 3, 4 ore per notte e la mattina ti svegli con mal di stomaco e ti dici: ma chi te lo fa fare?
Appunto: chi?
Per chi fa il mio lavoro resta il sogno più grande. Dicevo da piccola guardandolo: ci sarò io un giorno.
Ma se poi ci sta male...
Devi accettare tutta l'ansia e i timori. E’ il gioco e devi accettarne le regole.
Ci parli di Ora esisti solo tu.
E' il brano che ha scelto me, nel senso che mi ha chiamato Kekko Silvestre dei Modà alle 2 di notte, mi ha detto che aveva un brano per me, me lo ha eseguito tre volte piano e voce al celluare. Non capita tutti i giorni una canzone fatta da altri che parla di te. Conosceva la mia storia e la ha raccontata al meglio.
Lei però è anche autrice.
il mio carattere un po’ schivo lo ho sotterrato già da un pezzo. Ma lui da esterno ha avuto il coraggio di scriverlo.
Il suo disco si chiama Bianco o nero.
Non sono per le sfumature.
Difficile il suo lavoro.
I cantanti vanno e vengono mentre se sei anche un buon attore puoi durare: penso a Elvis Presley.
Ambizioni attoriali?
Non farei l’attrice a meno che non capiti. Ciò non toglie che nella mia indole sono molto tetrale.
Il nero è un colore molto usato.
Non ho una risposta definita. Personalmente mi affido ad Antonio Marras da due anni. Non gli ho neanche chiesto come vestirmi all'Ariston. Il nero a Sanremo è per non esagerare, per andare sul sicuro.
In passato è stata spesso criticata.
Ricevo critiche anche sulla persona ma negli ultimi tempi mi sto aprendo. La mia musica può piacere o no, è naturale. Ma quando vai a toccare corde mie che non si conoscono, beh non mi sta bene.
Risponderà col nuovo disco.
Spero che mi mostri di più, ci sono cantanti e autori che hanno scritto per me: Gianluca Grignani, Zampaglione, Kekko Silvestre. E come nel precedente scrivo anche io.
C'è già chi si tatua frasi di sue canzoni.
Lo so, fa effetto ed emoziona. Sono emotiva, quando vedo le foto con i tattoo delle mie frasi vado in tilt. E’ bello.
Lei quanti ne ha?
Ne ho 14, il primo lo ho fatto a 14 anni.
Cosa rappresentava?
Una lucertola sul piede che ora ho coperto con due tulipani.
I suoi non hanno obiettato?
Mi ha accompagnato mia mamma. Sapeva che l'avrei fatto comunque, alla prima occasione. Come per il motorino: piuttosto che pensarmi in giro su quelli altrui, me lo hanno regalato.
Altri?
Sesi sa vida mea in sardo.
Ne farà uno per il Festival?
Due anni fatta per il primo Sanremo mi sono fatta un’ancora insieme mio padre. Adesso sto valutando di farmi Ora esisti solo tu, il titolo della canzone...vorrei farlo.
Che succederà nei prossimi mesi?
Oltre al possibile tatuaggio col titolo della canzone.
Sì, oltre.
Ci sarà un tour estivo nelle piazze come avviene da cinque anni e mi da più soddifsazione in assoluto. Il disco arriverà entro fine anno. Con calma. Non mi sono fermata un attimo, voglio procedere col giusto passo.