Il segreto del Camino si nasconde tra i fantastici boschi che circondano Livigno. Dal ginepro ai lamponi, dai funghi alle more, dalla selvaggina fino ai gamberi di fiume, questo territorio dona ai ristoratori tutto quello di cui hanno bisogno per portare a tavola piatti eccezionali. Per riuscirci, però, bisogna saper selezionare e valorizzare nel modo giusto le materie prime, “disciplina” che al Camino, il ristorante dell’omonimo Hotel, perseguono maniacalmente come dimostrano durante 4 Ristoranti. Ogni piatto, ingrediente e sapore, assicura Luca Galli, gestore e chef del locale, è frutto di una ricerca continua per tutelare e attualizzare, tradizioni, prodotti e tecniche che rischiano di scomparire dalla memoria. Sapori antichi con un pizzico di modernità che, durante la nona puntata dello show cooking in onda martedì 24 gennaio alle 21,15 su Sky Uno, possono convincere chef Alessandro Borghese a incoronare il Camino miglior ristorante di cucina di bosco della Valtellina.


Un’atmosfera d’altri tempi 

Tra grandi chalet e affascinanti baite, il locale di Luca Galli non poteva non richiamare lo stile di montagna che fa di Livigno una delle mete invernali più suggestive. Così al Camino, nella sala principale, è possibile gustare le proposte della cucina avvolti in un’atmosfera d’altri tempi resa possibile dal profumo del legno di larice che riveste interamente le pareti. Un ambiente accogliente dal quale è possibile ammirare lo spettacolo offerto dalle montagne che circondano questa splendida vallata.

 

L’unione fa la forza

Poco più che trentenne, per il suo ristorante ha voluto puntare su uno staff giovane ma altamente qualificato. “Non vantiamo generazioni di ristoratori alle nostre spalle, ma i nostri nonni ci hanno insegnato l’amore per la terra, la cura del bestiame e la passione per la coltivazione – spiegano al Camino – tutte caratteristiche fondamentali per scegliere oggi in modo consapevole i migliori prodotti da trasformare attraverso la tecnica che abbiamo imparato in Italia e all’estero dai diversi chef che ci hanno cresciuti nel mestiere”. Teoria messa in pratica da una brigata di cucina composta da giovani cuochi che riescono a dare il meglio grazie al confronto che stimola un continuo rinnovamento. Per questa ragione Luca Galli è convinto che: “Vincerò perché ho una squadra meravigliosa di gente che ama questo mestiere.”

 

Cucina su misura

Al Camino cercano di abbinare un sapiente uso delle nuove tecniche per valorizzare i sapori della tradizione culinaria locale. Nel menu quindi si possono trovare i classici pizzoccheri, lo sciat e la mousse di castagne proposti in vesti innovative, ma sempre seguendo il solco tracciato dalle ricette dei nonni. La scelta alla carta nel ristorante, che viene presentata anche ad Alessandro Borghese, è davvero vasta con una parte fissa e una variabile che cambia di giorno in giorno al passo con le stagioni e la fantasia dei cuochi. Lo staff, infatti, propone non solo ricette nazionali ma anche internazionali per arricchire il bagaglio gastronomico e soddisfare i palati provenienti da tutto il mondo, abituati da sempre a frequentare Livigno. Infine, per i più esigenti, il Camino mette a disposizione anche la possibilità di chiedere piatti unici da cucinare su misura.