Milano, una città dai ritmi frenetici in cui quotidianamente centinaia di lavoratori si apprestano ad affrontare nuove sfide: meeting aziendali, clienti particolarmente esigenti da accontentare e scadenze che pendono come spade di Damocle sulle loro teste. Eppure, nonostante gli orari lavorativi prolungati, i milanesi trovano sempre un momento della giornata da dedicare al buon cibo. Nel panorama culinario della città, che ha fatto dell’internazionalità a tavola uno dei suoi punti di forza, tra sushi bar e trattorie tipiche si sono ritagliati un posto di prestigio i ristoranti di carne: filetti di vitello, angus americano, ma anche entrecote e tartare sono serviti in tavola e preparati minuziosamente nelle numerose steakhouse della metropoli. Proprio a Milano è arrivato Alessandro Borghese, che nella settima puntata di 4 Ristoranti in onda il 10 gennaio si è messo alla ricerca del miglior ristorante di carne alla griglia della città.I concorrenti


I concorrenti

Nel capoluogo lombardo quattro ristoratori si sono messi a confronto con tecniche di cottura e varietà di carni provenienti da tutto il mondo. Massimo Minutelli, proprietario di La griglia di Varrone, utilizza una griglia a vista, alimentata con legno di quercia. La sua proposta culinaria presenta una selezione veramente maniacale di carni pregiate dalle origini più disparate. Al Muu house Francesco Grossi imprime la sua toscanità ad ogni singolo piatto che viene fuori dalla cucina. Interamente dedicato al filetto è invece il menù della Filetteria Italiana, luogo in cui Edoardo Maggiori serve carne di zebra, cavallo, renna o canguro. Dulcis in fundo, il ristorante San Telmo di Aixa Natel, piccolo angolo di Sud America nel cuore di Milano in cui gustare le migliori carni argentine.

 

La gara

Gli sfidanti durante 4 Ristoranti hanno sostenuto le loro diverse filosofie di preparazione e cottura della carne che hanno creato qualche divergenza. Fiero della propria cucina toscana, Francesco non ha accettato le critiche di un altro concorrente, che metteva in discussione la qualità del suo culatello, facendogli recapitare al tavolo la certificazione D.O.C della pietanza servita nel suo ristorante. Non sono tuttavia mancati piacevoli diversivi, come la performance di tango offerta da Aixa nel suo “San Telmo”, che ha contribuito a rendere ancor più indimenticabile il soggiorno nel ristorante per Alessandro Borghese.

 

Il vincitore

In una gara all’ultimo punto, è stato decisivo il giudizio di Alessandro Borghese, che ha voluto premiare il San Telmo di Aixa Natel. L’atmosfera caliente e l’indiscutibile qualità dei piatti serviti in tavola hanno messo d’accordo anche gli altri ristoratori, che con 111 punti hanno incoronato la ristoratrice argentina vincitrice della serata. In seconda posizione con 109 punti la “Filetteria Italiana” di Edoardo Maggiori, del quale è stato apprezzato il cibo e l’ottimo servizio, ma non l’ambiente, che secondo qualcuno andrebbe svecchiato. “La griglia di Varrone” con 105 punti si piazza sul terzo gradino del podio: la location impeccabile e la grande varietà delle pietanze in menù non hanno tuttavia giustificato un conto troppo salato. Infine il “Mu House”: a Francesco Grossi gli altri concorrenti hanno rimproverato qualche pecca nel servizio.