Un locale adatto ad ogni occasione dalla cena elegante al ritrovo con gli amici, è questo il tratto distintivo del C'era una volta, che vuole mostrare tutte le sue qualità anche durante 4 Ristoranti, lo show cooking di Alessandro Borghese. Impresa non facile da portare a termine dove ha giocato un ruolo decisivo l’esperienza maturata da tre generazioni di ristoratori che nel 2012 hanno definitivamente passato il testimone a Matteo Tugliach e ai sui fratelli. Oggi il locale, crescendo nel solco della tradizione, è diventato un punto di riferimento per chi vuole mangiare la carne di qualità a Trieste, e si è rivelato il teatro di una sfida molto intrigante nella puntata in onda su Sky Uno il 3 gennaio alle 21.15. Questa volta lo chef Alessandro Borghese si è recato in una delle città più belle del nostro Paese, terra di confine e luogo di incredibili commistioni culturali, alla ricerca del miglior ristorante di frontiera.

Una questione di famiglia - I Tugliach sono cresciuti insieme al loro locale, che è stato aperto nel lontano febbraio del 1949 dai nonni Piero e Lucia e poi portato avanti dal figlio Emerico ininterrottamente fino al 1966. La svolta che ha permesso al ristorante di stabilirsi nella location attuale, però, arriva solo nel 1988 quando, dopo un lungo periodo di chiusura, C’era una volta ha riaperto in un magazzino di via Giarizzole. A quel punto le redini del locale sono passate al figlio di Emerico, Renato, che, chiusa una bella parentesi nel mondo del calcio, ha donato una nuova veste all’attività di famiglia. La trasformazione è talmente ben riuscita che oggi il ristorante vanta atmosfere calde, accoglienti e familiari che si propagano nelle due ampie sale e in una splendida veranda fiorita. Nei locali interni, inoltre, basta alzare lo sguardo per scoprire un meraviglioso soffitto con travi a vista e una splendida parete in pietra carsica impreziosita da un affresco d'ispirazione caravaggesca. Matteo Tugliach, nato e cresciuto dentro il ristorante, non riveste solo il ruolo di titolare ma anche quello di chef e nonostante la giovane età, 31 anni, può contare già su tanti anni di esperienza e su tecniche, segreti e modi di fare che nella sua famiglia si tramandano di padre in figlio.

Cucina semplice e prodotti di qualità - Per queste ragioni Matteo ha deciso di mantenere inalterata la tradizione continuando a puntare sul mangiar bene, un obiettivo che si raggiunge solo attraverso due ingredienti fondamentali: “La passione per la cucina semplice e i prodotti di prima qualità, scelti sempre secondo stagione”, spiega. Così visitando il locale, si ha la possibilità di approfittare di un corposo menù a base di carne in grado di spaziare dal pregiato prosciutto Patanegra alla celebre tagliata di manzo, per la gioia di Alessandro Borghese e di quanti vogliono sperimentare la magia del C'era una volta.