di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)



Si riaccendono i fuochi di MasterChef. Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Carlo Cracco tornano su Sky Uno ogni giovedì alle ore 21.15 dal 22 dicembre per la sesta edizione del talent per aspiranti chef più avvincente della storia della televisione. Ma che fatica per entrare nella squadra dei magnifici venti che tenteranno di arrivare alla finale. Ci sarà anche una finestra radiofonica: RTL 102.5 seguirà Masterchef per tutta la durata del programma e, ogni giovedì alle 11.50, i giudici e i protagonisti della gara culinaria interverranno in diretta su RTL 102.5 durante W l’Italia per commenti e anticipazioni sulle puntate.

 

Si è partiti da un super-casting cui hanno partecipato 150 persone, poi 100 sono stati ammessi ai live cooking: chi ottiene tre sì va all’Hangar che può accoglierne solo 40. Qui ci si cimenta con le prove di cottura e ne escono solo 20, quelli che saranno protagonisti a MasterChef. Nils Hartmann, responsabile delle produzioni originali Sky, sottolinea quanto MasterChef “sia un family program. Dopo il successo di X Factor il giovedì è sempre più di Sky. Una prova dedicata al recupero del cibo avanzato, prove esterne in Grecia e Spagna, ospiti chef internazionali quali, tra gli altri, Tsuyoshi Murakami, Matias Perdomo e Heinz Beck”. Paolo Bassetti di Endemol dice che “l’edizione italiana è tra le migliori al mondo. MasterChef è il programma più venduto al mondo e anche il più copiato. Va oltre l’aspetto televisivo, è un brand”.

 

 

Antonino Cannavacciuolo riconosce di essersi divertito tanto “perché quando ci si diverte si lavora bene”. Barbieri mostra con orgoglio la sua barba per essere più simile a Cannavacciuolo e Cracco ma su chi è vittima e chi carnefice Antonino tacita tutti sentenziando che “i panni sporchi si lavano in casa”. Joe Bastianich aggiunge che “non si può inventare le relazioni tra quattro amici. Basta lo sguardo e le emozioni, partono prima che si accendano le telecamere”. I quattro giudici ci avvisano che le donne sono molto aggressive e che si moltiplica il numero di persone che desidera partecipare a MasterChef per cambiare vita.

 

 

Carlo Cracco aggiunge che “questo programma ha dimostrato che la cucina funziona in televisione, prima c’erano dei dubbi”. Ciò che è indiscutibile è che quello che fa la differenza è, come dice Cannavacciulo, “il talento è quello lo hai dentro. Non lo impari a scuola”. Ciò non toglie che sia importante studiare, frequentare anche la scuola alberghiera: “Il nostro è un lavoro duro, lavori quando gli altri festeggiano - commenta Bastianich - Noi a MasterChef conosciamo i concorrenti e questo è bello. E’ una caratteristica figlia dell’adattabilità del format”.

 

 

Il cibo viene usato per raccontare storie, al punto che a volte gli ingredienti passano in secodo piano: partecipano persone da ogni latitudine e di tutte le età e gusto, è un valore aggiunto che dimostra perché MasterChef nonostante le molte edizioni continua a crescere. A proposito di risparmio Barbieri spiega che “quando si fa la spesa viene fatta attenzione, non si prende più del necessario e quel che avanza i concorrenti lo portano via”.

E’ un concetto che ha un ampio raggio poiché “è un programma visto da tanti bambini”. Quello del risparmio deve essere un concetto quotidiano. Quel che è certo che non apriranno mai un ristorante insieme, i quattro giudici, perché alla sola idea discutono sui ruoli “e già in trasmissione abbiamo divergenze, poi ci impegniamo a trovare la quadra. Noi giudichiamo in base alla persona, alle emozioni, al piatto”. Insomma la cucina è una alchimia e MasterChef ne rappresenta la formula perfetta.