“Tempo fa mi hanno chiesto: ma perché non torni in televisione? Ci tornerò quando trasmetteranno in prima serata un concerto della musica a cui appartengo, e qualcuno ha detto: vieni da me..”. Con queste parole il maestro Ezio Bosso ha salutato emozionatissimo il pubblico del Teatro Sociale di Gualtieri a Reggio Emilia, dove si è esibito per la prima volta live in un concerto per la televisione. Un concerto narrato, Un viaggio in musica e vita. Nasce così “Ezio Bosso, The 12th Room. Il concerto”, la produzione originale Sky Arte HD realizzata da Except in onda in prima visione assoluta venerdì 23 dicembre alle 21.15 su Sky Arte e alle 23.00 su Sky Uno.

In questa occasione Bosso esegue tutti brani dell'omonimo album, presentandoli uno per uno, e raccontandone la genesi attraverso aneddoti, ricordi ed eventi storici, sempre sospeso tra ironia e poesia.

“A un certo punto della mia vita ho trovato un nuovo argomento da approfondire” – ricorda il musicista. “Ho imparato a studiare le stanze, per colpa di una stanza antipatica, e ho scoperto che le stanze sono una cosa proprio bella. Le abbiamo inventate quando ci siamo fermati. Forse anche per questo, come tante cose belle, tendiamo a darle per scontate".


La musica insegna che un problema diventa un opportunità, quindi anche una stanza “antipatica” può essere un occasione di approfondimento, di rinascita e creatività. Bosso compie un viaggio dentro e fuori le stanze e di porta in porta arriva nelle stanze dove ci attendono i grandi classici come Bach, Chopin e Sgambati, fondamentali anche per la storia della musica del maestro. Poi, giunge nelle stanze del the, e poi ancora nelle stanze d’attesa, della cura o del dolore. Bosso ci conduce nell’aula, la stanza dove ha avuto il suo incontro iniziatico con John Cage: “Quel signore anziano che mi ha dato un attimo di ossigeno. Si chiamava John Cage. Lui è stato un grande innovatore della musica, un filosofo, uno sciamano e io lo rincontrerò nella mia vita. La musica che scrivo e la mia idea derivano principalmente dalla sua filosofia e dal suo suono”.


Infine Bosso arriverà nella stanza della Poesia di Emily Dickinson, per eccellenza la poetessa delle stanze e approderà nella 12° stanza. La sonata No. 1 in sol minore, ispirata a una filosofia misteriosa e proibita che recita: “la vita non è una linea retta ma è composta da 12 stanze, 12 stanze che attraverseremo, 12 che ricorderemo e che ci ricorderanno”.