Lontani dagli occhi, ma non dal cuore: questo è talmente vero per Christian Però, il giovane proprietario dell'In Parma, da aver voluto vestire gli abiti dell’ambasciatore della terra che ama. Nel suo ristorante nel cuore di Londra, infatti, si è fatto portavoce non solo dello straordinario modo di fare cucina, ma anche di una vera e propria cultura dell’accoglienza e della convivialità. Così è nato un locale che si fa vanto dell’italianità senza rimanere intrappolato nel classico cliché del ristorante tricolore e che finisce sotto esame durante la quinta puntata di 4 Ristoranti in onda martedì 27 dicembre su Sky Uno. “Da noi trovate gli anolini in brodo e i tortelli d'erbetta, ma non vi preoccupate – scrive sul sito per i suoi clienti inglesi – nel menù ci sono anche le Lasagne e le tagliatelle alla bolognese, ma rigorosamente fatte in casa”. Questo mix di ricette ricercate e piatti “forti all’estero”, negli anni gli ha fatto guadagnare un certo credito in città, tanto da ricevere ottime recensioni dai severi critici d’oltremanica. Ma nessuno è più severo di Alessandro Borghese in missione nella capitale del Regno Unito per incoronare il miglior ristorante italiano del terzo millennio a Londra.

L’Emilia nel cuore – La più cosmopolita delle capitali europee offre una gamma di scelta interminabile quando si parla di cibo. La cucina italiana se la deve vedere con concorrerti agguerriti che vanno dal pakistano, all’indiano, passando per il più classico dei fish & chips. E anche nella categoria del “made in Italy” la vita non è per niente facile. L’offerta è davvero tanta e per questa ragione i ristoratori al cospetto di sua Maestà devono riuscire a trovare una propria immagine se vogliono emergere. Partendo da questo assunto, Christian è andato a scavare tra le sue radici per trovare una identità in grado di stupire con la forza della tradizione. Nello specifico la sua carta vincente è stata Parma e i prodotti che ne hanno reso immortale il nome nel mondo.

Il club della Fojeta – Il ristorante di Christian ha trovato casa nel cuore di Fitzrovia, il più “artistico” dei quartiere londinesi, conosciuto per aver ospitato nel tempo alcuni tra i più famosi personaggi della letteratura e dell'arte inglese. Per questa ragione non poteva che emulare la tradizione del luogo dando vita all’interno del locale a un moderno simposio che rispondesse alle regole della madre patria. Così tutti i clienti del ristorante sono invitatati, tra un assaggio di prosciutto di Parma e uno di culatello di Zibello, a iscriversi al club della Fojeta. Si tratta del gruppo di coloro che, una volta a tavola, hanno degustato un altro dei simboli emiliani: il Lambrusco. Questo vino, infatti, viene servito rigorosamente all’interno della ciotola che da tradizione prende proprio il nome di Fojeta. La nostalgia insomma e il valore delle tradizioni in questa sfida di 4 Ristoranti.