di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


E ora, che la finale di X Factor 2016 è dietro l'angolo (giovedì 15 dicembre alle ore 21.15 su Sky Uno in diretta dal Forum di Assago di Milano), la parola passa al Presidente. Aspettando che uno tra Gaia, Roshelle, Eva e Soul System vinca la sfida dell'x factor e inizi il suo percorso discografico, abbiamo intervistato Andrea Rosi, presidente di Sony Music Italia, da sempre la major chioccia dei talenti che emergono dal talent di Sky Uno.

Presidente, anche quest'anno siamo arrivati alla finale.
Giovedì sapremo chi ha vinto. Questo è un periodo complicato per la discografia che non conosce sosta in generale ma sotto le feste ancora meno.
Fra poco più di una settimana è Natale.
E X Factor fa sempre più sotto natale la sua finale. Ammetto che ci ha messo un po’ in difficoltà soprattutto per la distribuzione anche se siamo già usciti con i 5 EP dei finalisti.
Cinque?
Oltre a quelli dei 4 che si affronteranno giovedì prossimo, c'è anche quello di Andrea Biagioni, uscito in semifinale.
La sua storia e di Sony insegnano che anche tra chi non vince può annidarsi l'x factor.
Vero. La principale differenza non va cercata in chi arriva in finale, l’attitudine vera si capisce dopo. Ora è molto prematuro, non dimentichiamo che molta è gente che viene da zero. Per fare un esempio Lorenzo Fragola ci ha messo un po’ a mettersi a fuoco.
Come vede questa finale?
Molto incerta. Personalmente sono molto soddisfatto della qualità degli inediti: i cinque inediti portati in semifinale sono molto belli.
Non dovrebbero esserci più inediti in italiano?
Se si fa questa domanda a chi segue i casting, dicono che l’80 per cento di quelli che si presentano optano per l'inglese. Noi un po' forziamo e sollecitiamo i giudici per farli cantare in italiano ma bisogna anche valutare i singoli casi.
Ad esempio?
I Soul System sono perfetti in inglese. Eva aveva un pezzo splendido di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. In tutto ciò non dimentichiamo che noi abbiamo tempi strettissimi.
Ha un favorito.
Non posso pronunciarmi. E ribadisco che è una finale incertissima.
Col suo staff però dei ragionamenti li avrà fatti...
Ipotizziamo cosa può succedere al di là dello show televisivo. Il posizionamento discografico ha un suo perché.
Insomma non si sbilancia.
Concordo con Fedez che come personalità e scelte Rochelle potrebbe essere un po’ più originale.
Cosa succede in Sony la mattina dopo la finale di X Factor?
Iniziano le grandi manovre, si parte subito.
Episodi del passato?
Con Fragola c'era un disco abbastanza completo subito, con gli Urban Strangers c'è voluto un anno. Il vincitore va avanti subito, c'è un contratto, con gli altri vediamo l’attitudine che hanno: c'è da lavorare duro, da lavorare in studio. Ci ho messo cinque anni a fare crescere Francesca Michielin. E' una secchiona, una nerd: ha studiato, ha fatto esperienza.
E' molto cresciuta, si è visto anche dal di20are Tour.
Francesca sul palco è concentratissima, suona più strumenti. E ha una sua sensualità particolare.
Ci tiene molto a Francesca.
E' la mia grande scommessa vinta. tanti la avrebbero mollata. Nonostante per un periodo non succedesse niente abbiamo insistito e ora i risultati sono davanti agli occhi di tutti.
Un'altra scommessa vinta si chiama Marco Mengoni.
Lui fece il botto subito, poi crollò per un disco che non ha funzionato come ci si aspettava. Abbiamo spostato un po' di pedine ed è decollato. Se c’è l’x factor...
Che idea ha del futuro della discografia?
L’industria sta cambiando, ora il mercato cresce, ci sono più risorse. Noi investiamo in ricerca e sviluppo...siamo pronti per nuove scommesse.