di Barbara Ferrara

 

 

Roma 12 dicembre ore 7.30: il padrone di casa ci accoglie insieme al fido Meloccaro nel bar dell’Edicola: eccoli tutt’ e due dietro il bancone a servire caffè e capuccini mentre in studio “chissà chi ci sarà al nostro posto”. Presto detto, i famosi, ormai famosissimi The Giornalisti, la band romana apre la puntata odierna sulle note della loro hit “Completamente”. A seguire l’originale sigla dedicata al Natale e a tutti i natalati d’Italia mentre Fiore e Meloccaro tornano ai loro posti di comando. Camicia bianca e capello “ammansito” il conduttore mostra alle telecamere la copertina di Sportclub dedicata a Meloccaro, “la Melania Trump dell’Edicola Fiore”. Risate a non finire nonostante Rosario ricordi al pubblico dei mattinieri che “siamo a meno cinque”, mancano cioè solo cinque giorni alla fine del programma. Ma non c’è tempo per essere tristi, i milanesi sono finalmente tornati dal ponte dell’Immacolata e si sono trovati un nuovo governo. 

 

Come era prevedibile, la raffica di notizie, stamattina vede protagonista il nuovo premier in pectore: “E’ arrivato il Gentiloni, ora, dopo il referendum, ci tocca parlare ancora una volta di governo” e il titolo del Foglio è troppo ghiotto per non intonare un coretto coi fiocchi sulle note di Renato Zero, “Il governo delle nostre vite”, ed è subito live! L’Edicola si infiamma e tra un “Gentilrenzi” e un “Gentilcloni” ecco spuntare in collegamento via i-pad il regista “gentiloniano” Giovanni Veronesi il quale mostra agli italiani il simbolo del nuovo governo, una banana e un biscotto “gentilino/gentilone”, altro che falce e martello. 

 

Fiore si interroga, “ma non sarà troppa la gentilezza di “questo” Gentiloni?”, non resta che chiamarlo al telefono, ci pensa Meloccaro ed ecco che dalle parole del nuovo premier fioccano le conferme: “Guardi, io sono così gentile che se mi fermo allo stop, non mi muovo finché non cancellano la scritta”. Gentiloni è troppo “kind”, “mi immagino già il discorso di fine anno”, insiste Fiorello. Ma meglio non parlarne, qui si scherza, sorvoliamo anche sull’ossimoro dato dal titolo il Mattarella furioso. Nel frattempo il sottopancia con la scritta “Italian pm sings for Edicola Fiore”, rende noto che il ministro degli Esteri uscente avrebbe cantato per Fiore What a  wonderful world di Louis Armstrong, tutti i tg esteri ne parlano. Già, chissà quali.

 

All’Edicola è un attimo passare dal colle allo stadio per parlare di calcio. Arriva l’immancabile fax ad annunciare la breaking news del giorno: uno dei due figli di Leonardo Bonucci è del Toro. Roba da non credere. Ma tant’è, Fiore mostra la foto della famiglia mentre guarda la partita, e la maglia granata indossata dal piccolo non lascia dubbi. Che imbarazzo: “E’ come se mia figlia fosse una fan di Panariello e ridesse solo delle sue battute”. Pensate che goduria per i tifosi del Toro, incalza Veronesi. I titoli strillano che la Juve è troppo forte, ma Meloccaro ci ricorda che è un momento d’oro anche per il Napoli e poteva mancare l’immancabile collegamento con il presidente Aurelio De Laurentiis? Certo che no: “Siete dei caaaa-fooooni”, e ti pareva! Altro che commenti sulla vittoria plateale sul Cagliari, il presidente si preoccupa solo del suo “Natale a Londra. E Dio salvi Lillo e Greg”.

 

Le telecamere dell’Edicola puntano all’esterno a inquadrare l’ospite speciale della puntata,  Daniele Silvestro (alias Daniele Silvestri) accompagnato da un noto-ignoto ballerino-performer della cricca di Fiore mentre canta uno dei suoi più grandi successi, Salirò. L’uomo del megafono presenta il suo album di inediti Acrobati, che vede alcuni

featuring d’eccezione:

Caparezza, che con  

Silvestri firma “La guerra del sale”,

Diodato, Dellera,

i Funky Pushertz e Diego

Mancino. Fiorello ricorda quanti bei pezzi il cantautore ci ha regalato, quindi tutti a comprare il disco.

Prima di chiudere, la rassegna mattutina più amata dagli italiani dedica un pensiero affettuoso a Maria Elena Boschi, e parte il siparietto telefonico con lei che confessa di essere molto impegnata in questo momento: “ Scusate ma sono in difficoltà con il trasloco di Matteo, io e lui staremo sempre insieme, in un nuovo governo, magari sotto forma di pianta di ficus, ma io ci sarò sempre”. E con queste dichiarazioni alla mano, l’Edicola ci da appuntamento, come di consueto, a stasera, con la versione speciale rieditata  in cui vedremo pezzi inediti, da non perdere.