di Linda Avolio

 

 

Torna come ogni giorno la rassegna stampa più divertente di sempre, ma questa puntata di Edicola Fiore si apre con la consegna di un premio: il Macchianera Award come “miglior twittarolo”, e il discorso di accettazione è decisamente conciso: “Sono contento, ciao!”, dice Fiorello, e poi si parte.

 

Entriamo in studio, ma c’è qualcosa che non va: manca Meloccaro! Che fine avrà fatto? Non preoccupatevi: è in compagnia dei Litfiba, ospiti della puntata. Impossibile non parlare della recente polemica messa in moto da Pelù, che per sdrammatizzare ha portato con sé la famosa gomma da cancellare dello scandalo. “E’ delebile, è delebile!”, sostiene il frontman fiorentino cercando di cancellare Meloccaro, e poi via, ecco la sigla, ovviamente in versione natalizia: Edicola Fiore ti augura buon Natale!!

 

E’ il momento della rassegna stampa, e l’attenzione della stampa è ovviamente tutta per il premier e le sue dimissioni, congelate fino all’approvazione della Legge di Bilancio. Dopo l’immancabile imitazione di Bruno Vespa (“Ecco il plastico di Mattarella!”, dice Fiorello imitandolo), scatta l’invito ufficiale a Edicola Fiore per Matteo Renzi, e poi parte il toto-successori. I nomi in lista, nelle ipotesi dei giornali, potrebbero essere Padoan, Grasso, Gentiloni e Delrio, ma Fiorello non ha dubbio: lui voterebbe Rovazzi!

 

Il Corriere propone una foto che riunisce i leader “decaduti”: Obama, Cameron, Renzi e Hollande. Ne rimane solo una Angela Merkel, vera e propria highlander della politica! C’è spazio anche per la dichiarazione di Rivera, che tuona “Ai miei tempi non c’erano calciatori gay”, a cui Fiorello risponde con la sua solita ironia. 1 a 0 per Fiore!

 

In collegamento telefonico c’è Giorgia Meloni, o meglio, la sua perfetta imitazione, che commenta lo stato attuale della politica mondiale: pare che stia per nasce l’asse Putin-Le Pen-Trump, e la loro sarà una politica d’apertura. Sì, apertura delle porte, per cacciare gli immigrati!

 

Attenzione attenzione: al bar si presenta un ospite inatteso, una vera e propria sorpresa, Frankie hi-nrg, che si esibisce sulle note di Quelli Che Benpensano, e poi via, verso la rassegna stampa estera.

 

A colpire l’attenzione di Fiorello è un giornale serbo, ma capire la lingua è impossibile. “C’è qualcuno che sa il serbo?”, chiede Fiore, e a rispondere è niente meno che Siniša Mihajlović, attuale allenatore del Torino, che legge e traduce. Riassumendo, il concetto espresso da quotidiano serbo è che gli italiani hanno avuto più governi che allenatori, e che si si arrabbiano di più per le partite perse che per gli scombussolamenti politici. Santa verità!

 

Sul bollino rosso c’è Fabio Abate, che si esibisce in un brano dal titolo piuttosto inequivocabile che parla delle trivelle. Un brano d’accusa, ma c’è spazio anche per una risata quando compare di nuovo il solito ciclista, che fa il giro, torna indietro e saluta. Ma dove andrà mai tutte le mattine??

 

Un saluto velocissimo da Muccino, che ha spodestato Sorrentino alla regia, e poi chiudono questa puntata di Edicola Fiore i Litfiba, che in pieno stile Festivalbar di esibiscono con un bel “playbackone” e ci cantano L’Impossibile, il loro ultimo singolo, tratto dall’album Eutòpia. Fiorello ovviamente tira nuovamente in ballo il casino mediatico creato da Pelù in occasione del referendum, e Pelù ribatte: “Ho fatto solo il mio dovere di cittadino! Controllate sempre le vostre matite!”.

 

Il frontman dei Litfiba prova nuovamente la gomma incriminata su Meloccaro e dice: “Se continuo a cancellare, sbuca Gianni Morandi”. Al che partono le note di Scende La Pioggia, ma Fiorello e Pelù decidono di cambiare “un po’” il testo, e cantano leggendo i titoli dei giornali. Un’ultima canzone, Spirito Libero, intonata in coro, e poi via, si chiude un’altra puntata di Edicola Fiore, e la giornata non può che iniziare bene.

 

 

Edicola Fiore ti aspetta dal lunedì al venerdì, in diretta alle 7.30 e nella versione speciale serale rieditata alle 20.30, sempre su Sky Uno.