Immerso nel cuore della campagna salentina, nel piccolo comune di Corigliano d’Otranto in provincia di Lecce, c’è un agriturismo in cui rivive la storia architettonica e culinaria di un intero territorio. Si tratta dell’Antica masseria Scagnito, conosciuta anche come Padulano di Sopra, uno dei locali che chef Alessandro Borghese scopre durante la terza puntata di 4 Ristoranti, in onda martedì 13 dicembre alle 21 su Sky uno, nella sua ricerca della migliore masseria del Salento. Ad accoglierlo Chiara Costantini che insieme ai suoi fratelli gestisce con entusiasmo un locale che punta su una cucina che si ispira agli antichi sapori attraverso interessanti rivisitazioni, e che può vantare una cornice scenografica d’eccezione.

 

Una fortezza diventata masseria – Il locale è ospitato all’interno di una struttura che affonda le proprie radici nell’antichità. Già a una prima occhiata, infatti, ci si rende conto che l’agriturismo nei secoli passati era stato immaginato per ben altri scopi. La piccola torre che austera controlla la valle sottostante, chiamata appunto della Padulana, svela lo scopo difensivo dell’edificio. Numerose testimonianze, però, rivelano che la riconversione deve essere avvenuta non in tempi recenti. Fin dal sedicesimo secolo, infatti, Padulano di Sopra venne trasformato in masseria, una villa dove finalmente gli abitanti dell’ex fortezza si potevano dedicare al lavoro della terra. A testimoniare questa trasformazione nel 1770 venne incisa una frase in latino sull’arco d’ingresso che recita:“Vivitur heic caste, heic pallas sua munera praestat. heic pax, heic requies, heic tibi poma, salus” che significa “qui si vive onestamente. Qui Pallade offre i suoi doni; qui troverai la pace, tranquillità, frutti e salute”.

 

Il ristorante dagli ambienti antichi – La struttura è organizzata in un’ampia corte intorno alla quale si affacciano gli alloggi dell’agriturismo e le sale riservate alla ristorazione. Queste ultime rappresentano un vero e proprio spettacolo per gli occhi perché sono state ricavate in ambienti antichi, con soffitti a volta a stella o a botte, tutti dotati di grandi e antichi caminetti. L’agriturismo ha anche un ampio forno a legna, retaggio della masseria che fu, che è stato riportato in attività e che viene sfruttato per la preparazione di pane, friselle e di altri prodotti caserecci.

Chilometro zero e biologico –
All’Antica masseria Scagnito gran parte delle materie prime che contribuiscono alla preparazione dei piatti del ristorante sono prodotte all’interno dell’azienda agricola secondo procedure di coltivazione biologica. Per questa ragione la cucina si attiene rigorosamente alla stagionalità dei prodotti, che di fatto detta il menù in base alla disponibilità del momento. In questo modo Chiara Costantini garantisce ai suoi clienti piatti salubri, freschi e di qualità. Ovviamente ne beneficia anche il gusto che trova la sua massima esaltazione nelle antiche ricette contadine che molto apprezzate durante 4 Ristoranti, vengono rilette in chiave moderna in una riuscita fusione tra vecchio e nuovo .