di Paolo Crespi

 

Ante-sigla speciale, oggi, con Jovanotti che presenta solennemente gli auguri dell’Edicola, presentato a sua volta dal conduttore mascherato (Babbo Natale o V per Vendetta?). Il programma inizia al bar addobbato per le feste, dove scorrendo la classifica di un settimanale sui “dieci uomini più sexy d’Italia”, Fiorello scopre di non esserci, Meloccaro fa il primo outing della giornata e Gigi D’Alessio che passa di lì per caso, stile “nu jeans e na maglietta”, non se lo fila nessuno, neanche la classifica. Ma è l’ultima puntata prima del weekend elettorale e una volta in studio è inevitabile riparlare di referendum, con le ultime polemiche e dichiarazioni di voto. Anche Meloccaro fa la sua (è il secondo outing, provocato da un’imboscata di Fiorello) e subito è ricoperto di contumelie: “si è schierato, adesso dategli un posto in Rai!”. Poi l’attenzione è inevitabilmente attratta dal decolleté esibito da Maria Elena Boschi all’inaugurazione del San Carlo di Napoli, con i binocoli degli altri spettatori puntati proprio lì invece che sulla scena madre dell’Otello…

Dopo una prima apparizione del re dell’iPad Gabriele Muccino, con “il santino decapitato” che si autoriprende davanti a uno strano pino romano spuntato improvvisamente nel panorama di Los Angeles, parte la raffica di notizie, tra il serio e il “cazzeggio”, che rendono unica nel suo genere la rassegna stampa di Fiorello & C. Dagli ultimi sprazzi del presidente uscente Obama che si schiera a favore del consumo legalizzato della marijuna da trattare in tutti gli States come l’alcol e le sigarette (“è una vita che fumo!” irrompe Ruggero, scambiando però le canne con la coca), all’evoluzione della multinazionale Philip Morris che “sta cercando di smettere e in una settimana è già ingrassata di dieci chili”. E dal passaggio di consegne in Thailandia dove l’impronunciabile Maha Vajiralongkorn, il principe playboy, salirà al trono come Rama X (“per gli amici Giovanni Rama… farà i tortellini thailandesi”) alla gravidanza di Irina Shayk, ex di Cristiano Ronaldo, che darà un figlio a Bradley Cooper… “nascerà un bambino, un mini Cooper!”.

 

A commentare le news c’è anche Gabriele Muccino, uno e trino: con “un colpo di metatelevisione che piacerebbe ad Aldo Grasso” (vedi oggi la sua recensione dell’Edicola sulle colonne del Corrierone), è finalmente uscito dalla cornice dell’iPad, ha fatto la sua cover della di sigla di Jovanotti dal bollino rosso, ha spodestato in regia il collega Sorrentino e infine si è accomodato in studio svelando definitivamente il mistero del pino romano. In attesa del superospite musicale, passa un bel servizio di Giovanni Vernia, inviato al pianerottolo condominiale per parlare delle truffe porta a porta agli danni degli anziani, da parte di individui che si fingono addetti luce, gas, telefonia e quant’altro. “A me non mi fregano”, dice una vecchietta, “ho fatto entrare solo il prete… ha benedetto pure la cassaforte”. E Fiorello, per tenere a bada i vegani che si scagliano oggi contro gli abiti di lana, propone il “maglione di seitan” e il “loden di tofu”, poi nei panni di De Laurentiis cerca di assoldare Muccino come regista stabile e dice la sua anche sull’Unesco, che ha appena proclamato persino la rumba Patrimonio dell’Umanità: “amici dell’Unesco… ma non avete proprio un c…. da fare?”. Infine l’Edicola fa un endorsement collettivo a favore della presenza obbligatoria di telecamere negli asili e negli ospizi, in barba alla privacy: “con quello che succede…”.

E’ il momento di Gigi D’Alessio: l’asso piglia tutto della musica italiana (“hai scritto 400 canzoni, tu non sei un cantante, sei un iPod”) si appropria della tastiera dello studio suonandola da virtuoso, poi attacca al volo il pop di “Mon amour”, omaggia Caterina Caselli con “Nessuno mi può giudicare” e, invitato da Fiorello a chiudere con “la canzone non tua che ti piace di più”, canta a sorpresa “Avrai” di Baglioni che sfuma sulla sigla. Per il resto bisognerà attendere le 20.30, sempre su Sky Uno.