di Paolo Crespi

 

Il pubblico la reclama (“c’è chi ha fatto l’abbonamento a Sky solo per vederti”) ma lei, “Filippetta”, guadagna l’uscita per sparire nelle retrovie inseguita nell’anteprima dell’Edicola dall’implacabile camera-phone del conduttore. “Puntata pregna”, esordisce Meloccaro mentre sfoglia i giornali al bar aspettando con Fiorello la prima colazione. Ed è vero se di turno ai tavoli c’è la talentuosa Deborah Iurato, che alle 7.30 a.m. è in grado di agguantare un gelato (nel senso di microfono) e attaccare dal vivo “Think” di Aretha Franklin senza farsi distrarre troppo dalla strana coppia di Blues Brother che le ballano intorno… Sigla, di Jovanotti.

Alla ripresa in studio le notizie da cui non ci si può esimere sono quelle sul nostro referendum, con l’uscita del Financial Times che paventa il fallimento di otto banche in caso di bocciatura, e la minaccia di Trump di congelare il disgelo se il (suo) governo non rivede gli accordi con Cuba, orfana di Fidel (“occhio gazzi rache lui si prende l’isola, la compra e ci fa l’orto per Melania”). E poi c’è “quell’Italia culle vuote”, come titola un quotidiano alludendo che al fatto che da noi non si fanno più figli (“ad eccezione di Mario Biondi che ne ha otto, è il nuovo Albano”, proclama Fiorello), forse proprio a causa del “Fertility day”: un errore di comunicazione, “meglio se lo chiamavano Fertility night…”.

 

Gelo anche tra il Vaticano e la sindaca di Roma Virginia Raggi, non invitata, pare, ai ringraziamenti per il Giubileo: “è si è sentito, perché oggi c’è ‘nu minchia di friddu’: volevo farmi un selfie con Fabione e l’iPhone si è rifiutato di uscire dalla tasca”, commenta il titolare dell’Edicola prima di ricalarsi nei panni del tormentone Alberto Tomba: intervistato dal fido Meloccaro, l’ex re degli slalom, ora anche attore, spiega la sua ricetta per risolvere la “crisi dello slittino” iniziata dopo il ritiro del supercampione italiano Armin Zoeggeler: “me lo porto con me a fare una nuova ficsion, ho già il titolo, La panda della Magliana…”.

Intanto nella cornice dell’iPad si materializza da Lugano Massimiliano Pani, noto producer musicale, mamma italiana (Mina) e secondo passaporto svizzero: della spazzatura elvetica esportata sottobanco in Italia non sa nulla, ma in compenso ha una buona eco-notizia da darci: “qui in Canton Ticino i cassonetti sono spariti, la spazzatura finisce direttamente sotto terra in appositi contenitori che poi vengono portati via per avviarla al riciclo: ed è un brevetto italiano!”. Fiorello gli presenta il prossimo ospite musicale: dopo Savoretti, un altro Jack approda al palcoscenico (esterno) all’Edicola. Al boulin rouge si esibisce Jack Jaselli: accompagnato da un bravo musicista della sua band, sceglie naturalmente di cantare “The road”, che suscita l’entusiasmo di Pani e anche quello di un ciclista romano di passaggio…

 

Gli ultimi minuti della 37a puntata vedono passare velocemente in rassegna il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (più interessato alle banche svizzere che al pareggio della sua squadra), la richiesta di scomunica, da parte degli ambientalisti, per i “preti cacciatori” (“poveri uccelli di rovo…”) e il lamento della fervente comunista Sabrina (Germani) Ferilli per la sua scomparsa di Castro: “Come vuoi che mi senta, peggio della Bignardi quando vede gli ascolti di Raitre…”.
La chiusura è con Deborah Iurato: dopo un accenno di “Anche se fuori è inverno”, lei e Fiorello fanno simpaticamente il verso a Eros & Anastacia nella cover “I belong to you”. A stasera per ulteriori sviluppi.