di Paolo Crespi

 

Anteprima folk per la puntata di oggi, annunciata da una versione sicula di “Edicola ciuri” eseguita all’alba da una coppia di “carusi” in trasferta da Taormina. Ma anche l’inizio è anomalo con un cambio della guardia alla conduzione che segna “l’andiamo a comandare” (per pochi minuti) dell’amico e conduttore Rai Amedeo Umberto Sebastiani, in arte Amadeus. Poi la quotidiana rassegna del buonumore riparte con i titolari Fiorello & Meloccaro, i primi a portare l’atmosfera natalizia in un programma tv, battendo perfino Barbara D’Urso, con un omaggio al classico di Bing Crosby “White Christmas” e un appello a non abusare, durante le prossime festività, di patatine al ketchup e torta alle fragole, “più invitanti”, secondo Science Report, di un menù a base di spinaci e insalata (“e grazie al …..”).

 

Ma l’attenzione generale è sul tema del giorno: perché mai Bob Dylan non andrà a Stoccolma ritirare l’ambitissimo premio Nobel? Snobismo? Maleducazione? Macché, basta una telefonata confidenziale di Fiorello a sciogliere il dilemma: si chiama “podologo” il precedente impegno del grande assente, beccato al cellulare mentre fa la fila per acquistare i biglietti del concerto di Justin Bieber. In seguito, Robert Zimmerman potrebbe anche trovare il tempo per un passaggio all’Edicola: “ha in agenda una mano di bunrako con Battistoni, il re della moda romana…”.

Buco spazio-temporale ed ecco nuovamente Amadeus, questa volta in formato iPad, mentre si fa scarrozzare in auto da un Fiorello anni ’90, con tanto di codino stile karaoke. A seguire spot sul riuso dei giornali di carta dopo averli letti, con la Cofanella in una delle sue più riuscite interpretazioni: la zeppa. Assestato il tavolino, è tutto un crescendo di notizie da edicola-bar: dai pullman di giapponesi assoldati per riparare le buche della capitale al malumore sulle tasse post-mortem legate alla gestione dei nostri cimiteri (“vogliamo morire gratis!”), dagli avvistamenti di Veronica Lario nella corsia della Lidl dopo la sentenza che le riduce drasticamente l’assegno mensile alla promessa di Massimo Moratti, oggi semplice consulente dell’Inter, che avrebbe finalmente i giocatori per “fare male” al Milan, come conferma del resto una eloquente ultim’ora: “avvistati Medel e Nagatomo mentre raccoglievano sassi al Parco Lambro”.

 

Momento simpatia con il quadretto familiare di casa Cortellesi (Paola), neo vincitrice del premio Virna Lisi come miglior attrice, che con il fisiologico ritardo del collegamento wi-fi e il coniuge Riccardo Milani che si aggira mezzo addormentato in cucina, regala al pubblico di Sky Uno la sua versione canora di “Lady Oscar” e subito dopo si produce in una breve ma ficcante imitazione di Daniela Santanché…

Da segnalare anche il ripescaggio di Amadeus, che al Festival-bar salta e canta “People from Ibiza” nei panni anni ’80 di Sandy Marton prima di riprendersi lo studio (dove sosterà più a lungo per la puntata serale) e raccontare la sua prima volta allo stadio con il figlio José (chiamato così in onore di Mourinho), sette anni di tifo indotto e l’indelebile ricordo di una partita Inter-Cagliari finita come non avrebbe dovuto…