di Paolo Crespi

 

Aperta dalla prima scazzottata in diretta tra i conduttori Fiorello e Meloccaro (con i regolamentari guantoni, davanti alla statua originale di Rocky Balboa per celebrare in modo realistico l’arrivo dei sette capitoli della saga, da oggi su Sky Cinema HD), la puntata di “midterm” dell’Edicola è ancora dominata dai titoli sul neoeletto Trump. Dalle rivolte sulle strade evocate all’iPad da un eccitatissimo Muccino (Gabriele) in collegamento notturno da Los Angeles (“dormi pure cara, è tutto a posto”), al primo, amoroso faccia a faccia con Obama “per la voltura delle utenze della Casa Bianca” e, forse, anche per decidere sull’affidamento congiunto di Bob De Niro: “lo terranno un wekend per uno”, prima che l’attore, politicamente schierato, decida di lasciare gli States alla volta del Molise, terra d’origine dei bisnonni paterni… “sempre che non se lo compri Trump”.

 

 

Ma naturalmente non ci sono solo proteste. Anche rimpianti: “Andai a cena con Trump ma gli dissi no. A quest’ora sarei first lady”, ha dichiarato ad esempio Lory Del Santo: “come dire, se mia nonna avesse le ruote…”, è il commento di Fiorello. E tra “molestate che si trasformano in fidanzate” e altri probabili saltafossi per salire sul carro del vincitore, cominciano a fioccare anche da noi gli inviti ufficiali. Come quello del sindaco (Gabriella) Raggi che lo aspetta a Roma ripassando l’inglese: “the cat is on the table, the frigo is on the street, the complot is everywhere…”. E dal Campidoglio “aperto a tutti” si leva anche la voce del suo fantasma, sempre in contatto con l’amico Washington, omologo fantasma della White House: “è contento, mi ha detto George, finalmente anche qui gira un po’ di gnocca…”. Se continua così Donald Trump “dovrà prendersi un manager: si fa il nome di un certo Lucio Presta…”.

Ubi maior, le notizie di casa nostra sono necessariamente compresse nella quotidiana rassegna stampa del buonumore: una per tutte il “licenziamento” in musica della senatrice del Pd Laura Puppato, favorevole al “sì” referendario, da parte dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani: “Una mattina, mi son svegliata, Puppato ciao…”.

 

 

A farci riprendere contatto con l’italianità c’è però l’attesa esibizione al bollino rosso dell’Edicola: no, non è l’eliminata dai live di X-Factor Silva Fortes, forse bloccata nel traffico, ma “l’eterno ragazzo” Gianni Morandi, che canta “Se puoi uscire una domenica”, raggiunto dalla Cofanella, sua fan storica che (secondo Fiorello) gli lanciava mutande e reggiseni: “ce li ho ancora”, conferma il Gianni nazionale, accolto trionfalmente in studio, sul finale, al suono di “tata-ra-ta-ta…”. Ma prima di lui, a fare la sua entrée con tanto di bomboloni e brioches e un finto caffè versato sui pantaloni di Meloccaro è il grande, in tutti i sensi, Antonino Cannavacciuolo, popolare chef e personaggio televisivo, che parla per la prima volta della consorte più che vegetariana (“vi dichiaro marito e moglie, fin che mortadella non vi separi…”, infierisce il conduttore) e al pubblico dell’Edicola rivela il segreto di un’ottima pasta e fagioli, suo piatto preferito. Stasera lui, Morandi e Fiorello faranno molto di più… stay tuned!