di Paolo Crespi

 

Anteprima “eliminati” alla puntata preweekend dell’Edicola con il gruppo dei Les Enfants prelevati nella notte nello studio milanese di “X-Factor” e scaricati all’alba in corso Francia, a Roma, davanti al bar preferito di Fiorello per ricevere la loro punizione esemplare: giusto un accenno a "Rhythm of the night”, il brano dei Bastille che non gli ha portato fortuna, poi i boy scout di Alvaro Soler sono costretti a un live di “Cuore matto”, accompagnati con accordi letali dal fido GionUein, “the punisher”.

 

La ripresa è in studio con le notizie e gli ospiti di giornata. L’apertura di molti quotidiani è sulla Brexit, con la sentenza dell’Alta Corte britannica (che rimanda al voto del Parlamento la decisione finale sull’uscita o meno dall’Unione Europea) e l’incazzatura degli amici inglesi che per protesta “lanciano porridge dalle finestre”. Ma tra le pieghe dei giornali di carta, ottimi anche per pulire i vetri (è l’ultimo spot di Cofanella, testimonial ufficiale) ci sono anche i 200 litri di olio contraffatto “italiano” nascosti nel bagagliaio di una Smart (!), il terremoto come “castigo divino” per la legge sulle unioni civili in un editoriale dell’onnipresente Radio Maria (“la prendo pure col tostapane”, confessa Fiorello), i Pooh che chiudono per la cinquantesima volta, con un concerto, i loro cinquant’anni di carrieta (“ci amano troppo a noi fans”), il gatto ligure infortunato che ha la precedenza sugli umani per una radiografia (notizia mimata dalla voce di Fiorello) e gli appalti truccati (“attenzione Meloccaro”) all’Ospedale San Camillo, dove le urgenze arrivano addirittura in codice Iban…

 

Dall’iPad, intanto, si affaccia un nuovo siparietto familiare: dopo Benedetta, anche la sorella Cristina Parodi, regina de “La vita in diretta”, e suo marito Giorgio Gori aprono le porte del loro “monolocale” per dialogare con gli spettatori dell’Edicola. Il sindaco di Bergamo dribbla una domanda sulla Leopolda, si sbilancia sulla possibile vittoria dei sì al Referendum di dicembre e dà ragguagli alla collega di Roma Virginia Raggi sulle differenze tra “funivia” e “funicolare”. Nel capoluogo lombardo, Gori le Olimpiadi le prenderebbe, “se ci stessero…”. A ricordare a lui e a Renzi com’è la vera sinistra c’è una telefonata della pasionaria Sabrina Ferilli (Gabriella Germani), che da piccola, al mare, al posto dei castelli faceva “le case popolari di sabbia”.

 

In chiusura di puntata l’attesa è tutta per l’ospite musicale Anna Tatangelo “la più richiesta sul web”. Lady Tata, trent’anni a gennaio, la sua zampata l’aveva già data cantando “A Woman in Love”, all’aperto, con il trio dei gemelli, stile “Barbra Streisand & Bee Gees di Guidonia”. Poi una volta in studio regala un autoabbronzante a Meloccaro e, dopo aver cantato insieme a Fiorello il suo “Colpo di fulmine”, lancia il suo primo cinepanettone: “Il 1° dicembre venite tutti a vedermi in “Un Natale al Sud”, con Massimo Boldi”, è l’appello della neoattrice. “Noi non faremo neanche Edicola Fiore, chiudiamo”, si arrende cavallerescamente il padrone di casa, invitando il sindaco Gori a supportare l’evento con pullman gratuiti per tutti bergamaschi. Sigla di Jovanotti. A stasera per il consueto supplemento canoro.