di Paolo Crespi

 

Preceduta da un’affettuosa anteprima-bar dedicata ai nostri cari che non ci sono più nel giorno che li ricorda tutti (“oggi mi sento così”, dichiara Fiorello con il cappello calato sulla fronte per nascondere il ciuffo ribelle), l’Edicola del 2 novembre parte in esterno alba sulla panchina scelta da Meloccaro, munito di chitarra, per aspettare le 7.30 in stile “Poster” di Baglioni.

Stoppato il refrein, a garantire un inizio più scoppiettante di puntata c’è il collegamento iPad dalla casa di Guido Meda, con il milanesisimo telegiornalista sportivo di Sky che offre un generoso primo piano delle sue “basette MotoGP” e incita tutta la squadra al grido di “gas a martello!”

 

Intanto i titoli dei giornali di carta, utili anche per confezionare seducenti cappellini da muratore (vedi dimostrazione della Cofanella), si accavallano sul desk a due piazze di Fiorello & Meloccaro. Oggi si va dalla polemica caro spese per l’abbigliamento dei vigili urbani di Roma (“non ditelo alla Raggi se no li manda in giro a torso nudo”), al vulcano che dorme sotto la cenere alle porte della Capitale, ma per fortuna ci vorranno 1000 anni perché si svegli… “Fosse stato un vulcano milanese era un attimo”, è lo sportivo commento di Guido Meda che – stretto fra le incombenze della prima colazione e la sveglia prescuola del figlio piccolo – aggiorna Fiorello anche sulle prossime mosse di Valentino Rossi (“gareggia ancora due anni”) e dei campioni italiani vittoriosi con Ducati (“ma il prossimo anno la prende Lorenzo, non lo sapevi?”). E, stuzzicato sulla sua Inter, si lancia poi in un gustosa imitazione dell’ex presidente Moratti.

 

Il resto è il consueto mix di buon umore e bella musica. Basta la notizia degli esperimenti di ingegneria genetica con il Dna di Elvis Presley impiantato in una cavia per scatenare la verve del topo ufficiale dell’Edicola, mentre parte dalla copertina di “Sorrisi e Canzoni” la parodia di Simona Ventura (Gabriella Germani) alle prese con il suo nuovo “programmone” su Canale 5. Ed ecco la grintosa esibizione al bollino rosso dell’ineffabile Joan Thiele (nome d’arte, la madre è italiana, il padre svizzero-argentino), che farà di più nella puntata serale.

 

C’è ancora il tempo di una battuta sugli accappatoi con il microchip rubati dagli alberghi di lusso tipo Danieli ma poi abbandonati sull’autostrada dai loro (illegittimi) proprietari e di un’incursione “nei caruggi dello spaccio a cielo aperto” nel servizio genovese dell’inviato Giovanni Vernia. Poi l’Edicola saluta trionfalmente l’ingresso in studio sulle note di “Eternamente ora” di Francesco Gabbani, il superospite musicale di oggi. Per l’entusiasmo Fiorello speza letteralmente le bacchette durante la rullata finale. “E allora avanti popolo, che spera in un miracolo, elaboriamo il lutto con un amen…” è la degna conclusione della puntata. Come dice Meda dall’Ipad, “Edicola Fiore c’è” . E stasera darà il meglio dal punto di vista musicale in compagnia del simpatico vincitore della sezione “giovani” di Sanremo 2016.