di Paolo Crespi

 

Nel giorno di Ognissanti (da Santoro al Sangiovese nella nuova classifica di Fiorello-Agonia al bar dell’Edicola per la consueta anteprima), un’allegria ingiustificata si impadronisce dello studio ricordando i riti e gli eccessi della festa di Halloween, con le teste d’aglio incartate come caramelle nel personale dolcetto-scherzetto di casa Fiorello…

 

Che sia una puntata speciale lo si capisce fin dall’esordio da concerto rock con Manuel Agnelli e il fido Rodrigo (D’Erasmo) che incrociano chitarra elettrica e violino sul “red carpet” di corso Francia, all’esterno del bar Ambassador, mentre Francesca Schiavone, collegata con l’iPad d’ordinanza, cerca di battere il traffico per raggiungere lo studio del programma alla guida della sua utilitaria. La vincitrice del Roland-Garros riuscirà nell’impresa e farà pure la sua esibizione da bollino rosso canticchiando in playback (con la celebre racchetta non ancora appesa al chiodo imbracciata come una chitarra) i primi versi di “Dedicato”, l’evergreen di Ivano Fossati portato al successo da Loredana Berté.

 

Sono cose che capitano (solo) all’Edicola Fiore, dove a dettare l’agenda sono naturalmente le notizie dei quotidiani, utili anche nel riuso intelligente, come ben sanno le coppiette che si appartano in auto oscurando i vetri con la carta, appunto, da giornale (da manuale la dimostrazione di Ruggero e della Cofanella su Cinquecento rossa, d’epoca). Tra quelle di oggi spicca l’abbraccio di papa Bergoglio con un rappresentante della chiesa luterana che ricorda un po’ il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone. Poi, inoltrandosi nella lettura delle pagine interne, gli spinaci bionici, americani, che permettono di individuare le mine anti-uomo (“li vedremo a mazzi negli aeroporti italiani?”) o la startup romana che si occupa di recuperarti il figlio in discoteca e riportartelo a casa in perfette condizioni psicofisiche: “Ma se è ubriaco che fanno, te ne danno uno di cortesia?”

 

Nei collegamenti audio torna un classico del programma di Fiorello: Giorgia Meloni con le prime prodezze della figlioletta Ginevra che sa distinguere i pupazzetti con il permesso di soggiorno dai sans-papiers nell’imitazione “telefonica” di Gabriella Germani, interprete anche (solo per oggi) di una Heather Parisi vagamente ingrata verso il paese che le ha dato tanto…

 

Ma è Manuel Agnelli, che debutta in studio con la maschera di se stesso, a sparigliare di nuovo le carte con simpatia e carica autoironica non ancora del tutto svelate nei panni un po’ austeri e vampireschi di giudice di X-Factor. Il leader degli Afterhours parla a cuore aperto di “Folfiri e Folfox”, undicesimo album del gruppo, si sganascia ascoltando la versione da Edicola di “Lasciami leccare l’adrenalina” e si lascia anche andare a un pronostico per il talent musicale di Sky Uno: “Sì, vincerò”. Il meglio, naturalmente, deve ancora venire, nella puntata maxi di stasera.