di Paolo Crespi

 

Una dose supplementare di buonumore per vincere l’ansia e lo stress. Dopo le forti scosse che hanno riacceso nelle regioni del Centro Italia la paura del terremoto, l’Edicola di Fiorello & C. non devia dal suo compito: contribuire a portare il sorriso nelle case delle persone, fin dall’anteprima al bar con Agonia, che evoca l'“Angelo” protettore di  Francesco Renga, e anche a costo di inzupparsi fino alle ginocchia per ballare e cantare I’m singing in the rain come fanno Meloccaro e “il più grande showman italiano” in mezzo a corso Francia, in apertura di puntata, giusto prima della sigla.

 

Senza ignorare il sisma, ma esorcizzandolo con la simpatia della squadra e con un titolo che nessun quotidiano di oggi potrebbe permettersi, “Il terremoto non passerà…”, l’Edicola procede occupandosi anche dell’altro che riempie le prime pagine dei giornali. E sono “belle notizie”, come lo scandalo Tav/Escort, con le ragazze concesse in cambio di favori per le opere non proprio a regola d’arte dell’alta velocità. “Amici corruttori, ma dove sono finite quelle belle mazzette che davate una volta? Non fosse altro che mettere una escort nella busta è difficile…”. “E’ difficile piegarla”, conferma Alessandro Cattelan, “uno dei futuri Pippi Baudi”, già sveglio e in collegamento iPad da casa sua nelle ore che precedono (di parecchio) gli attesissimi live di “X-Faxtor”. Ed è proprio il presentatore dell’altro programma di punta di Sky Uno (che con l’Edicola ingaggerà una staffetta degli eliminati: nella notte si trasferiranno a Roma per esibirsi nuovamente all’alba nel bar di Fiorello) a fare a Luigi Contu, direttore della prima agenzia di stampa italiana presente in studio, la domanda delle domande: “l’Ansa informa tutti noi, ma chi informa l’Ansa?”. Poi Cattelan si “stira” e dal su bicipite emerge il tatuaggio di Elvis Presley. A questo punto Fiorello allora lo costringe a intonare “Blue Suede Shoes”, promuovendolo a pieni voti con la maschera del giudice Manuel Agnelli… 

 

Stacchetto musicale con il gruppo di Piji (Pierluigi Siciliani) che dall’ormai celebre “bollino rosso” esegue la coinvolgente versione swing di “Perdono”, di Tiziano Ferro.  E via con le altre news di giornata: da Napflix, la tv soporifera che ti aiuta ad addormentarti (“ma vuoi mettere la diretta della Formula 1?”, rilancia Fiorello), all’altra bella notizia del missile nucleare Satan 2 presentato da Putin che può incenerire il Texas o la Francia (“è solo un gadget da allegare ai giornali, vedrai quando tira fuori quello vero”, commenta Meloccaro). 

 

C’è ancora tempo con un collegamento telefonico intercettato dalla Germani con la pasionaria Sabrina Ferilli (“se era ancora vivo Che Guevara sulla maglietta ce metteva la faccia mia”), poi il set dell’edicola si sposta nell’angolo Festival-bar dove la barwoman Francesca intona “La prima cosa bella” e introduce così l’ospite musicale Francesco Renga: “o cantante” si esibisce nel playback di “Scriverò il tuo nome” e nel finale in studio con Fiorello e tutta la band dell’edicola si cimenta nella cover di “Non si può morire dentro” del mitico Gianni Bella. Ma il meglio deve ancora venire. A stasera. Sigla.