di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


L'amore ha i suoi cantori. Che ormai sono rimasti pochi. O meglio, sono tanti a cantare l'amore, pochi che sanno farlo coerentemente con i tempi, le stagioni (della vita e del cuore) e le passioni di questa nostra epoca. Francesco Renga è sul Parnaso. E lo ha dimostrato col suo Scriverò il tuo nome Live, il tour partito da Milano e che, sulla linea dettata dal suo ultimo, disco, è un viaggio lungo oltre due ore nella storia della musica italiana, della sua musica e dei nostri sentimenti. Sono quasi 40 canzoni racchiuse tra Scriverò il tuo nome e L'amore sa, l'alfa e l'omega di un gran bel viaggio da non perdere.

Prima di vederlo sul palco del Forum di Assago lo abbiamo incontrato per chiacchierare con lui di musica, amore, futuro e tattoo anche perché sono molti i fan che si tatuano sue frasi sulla pelle: "E' una emozione -dice- anche se io fino a oggi ho resistito alla tentazione del tattoo. Ma ne sono attratto, li guardo con rispetto e penso che c'è stata una stagione nella quale se non ne avevi uno non eri abbastanza rock".