di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Alzare la voce. E' quello che fanno (di nuovo e per fortuna) Andrea e Veronica Bocelli per rendere più sensibilee il nostro mondo. La Celebrity Fight Night Italy ha convogliato in Italia, lo scorso settembre, oltre 150 donatori americani e benefattori internazionali, che sono stati accompagnati in un “benefit trip” tra Firenze, Lajatico e Venezia. Questa iniziativa fu istituita 22 anni fa da Muhammad Ali, scomparso lo scorso 6 giugno, per raccogliere fondi legati ai progetti della Andrea Bocelli Foundation e del Muhammad Ali Parkinson Center. Vedremo il racconto di quei giorni su Sky Uno il 23 ottobre alle ore 19.30. Aspettando la messa in onda ci introduce in quella magia Veronica Bocelli, moglie di Andrea, che l'anima della Celebrity Fight Night italiana supportata da una serie di sponsor straordinari tra cui Stefano Ricci, Salotti del Gusto, GVN - Giulio Vanelli Marmi, Fregoli Luxury Bags, Fratelli Piccini, Mikimoto, Jeep, Peak6 Best Marble e la Maison Scervino.

 


Signora Bocelli come sta?

Bene. Con Andrea siamo impegnati in tour sudamericano in questi giorni.
Come va?
Il Sud America ha numeri speciali. Sempre. A Rio 60mila persone a sera.
Negli altri paesi?
Anche altrove numeri importanti ma in Asia sono più selettivi, negli Stati Uniti devi scalfire l'anima rock.
Però al Teatro del Silenzio gli americani sono tanti.
Quello è un evento unico e speciale. Il pubblico è straniero al 90 per cento.
Molti americani vengono in Italia per vivere la Celebrity Fight Night.
Sono molti i donatori d'Oltreoceano. Oltre a fare beneficenza contribuiscono all'economia del nostro paese. Bisogna anche dire che il fisco negli Stati Uniti incentiva le donazioni, in Italia è un po' più complicato il sistema.
La seconda serata è stata organizzata a Lajatico, nel paese natale di suo marito Andrea.
Dopo due anni che abbiamo ospitato i donatori nella nostra casa di Forte dei marmi, questa volta Andrea ha insistito per Lajatico. Lui è molto legato alle sue radici.
I momenti più belli?
Dovrei dire tutti. Ognuno nella sua specificità. Se devo fare una citazione dico la cena con i cinque chef stellati e il giorno che siamo stati a Venezia. Accolti da un tempo meraviglioso. Ma c'è un altro aspetto che desidero sottolineare.
Dica.
La disponibilità delle celebrities. Personaggi come Nicolas Cage e il pugile Evander Holyfiled si sono concessi per foto, autografi, strette di mano...non capita tutti i giorni. Per non dire di Neil Rodgers and the Chic che ci hanno fatto ballare come ragazzini.
Anticipazioni sul 2017?
Andremo in trasferta a Roma dal 6 al 10 settembre.
Perché la Capitale?
Vogliamo portare i donatori in uno dei luoghi simbolo dell'umanità. E sono certa fin d'ora che Roma saprà donarsi a noi con tutta la sua magia.