di Paolo Crespi

Partenza in scioltezza per la prima puntata della nuova edizione di Edicola Fiore, che alle 7.30 di questa mattina ha convocato sul set del bar Ambassador l’amico (e autore della sigla del programma di Sky Uno HD) Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Un’altra prova estrema per il neo cinquantenne cantautore romano, dopo il passo a due di compleanno con l’étoile della danza Roberto Bolle. Ma la prima acrobazia della stagione l’hanno compiuta Fiorello e Stefano Meloccaro, il co-conduttore e assessore al congiuntivo, catapultandosi magicamente dall’alto con effetto Houdini nello studio centrale della trasmissione.


Ad attenderli l’allegra brigata degli amici del bar e una pila di quotidiani freschi di stampa, con i titoli salienti di oggi: il secondo duello tv tra Hillary Clinton e Donald Trump, offuscato dal clamore per le uscite sessiste del candidato republicano, Bersani che, a proposito del referendum di casa nostra, dice No dopo tre SI (“è il Manuel Agnelli della politica”, commenta Fiorello), il battesimo del figlio di Nicky Vendola e Eddy Testa (“per il nome hanno fatto Testa o Vendola”), la geografia dei nuovi cardinali (“staranno tutti nell’attico di Bertone?”), il tripudio per la vittoria della nazionale di calcio contro la Macedonia grazie alla doppietta di Ciro Immobile…

Fra un lancio e l’altro, sigla: è Jovanotti in persona a cantarla sotto la pioggia all’esterno del bar imbracciando una chitarrina mdello Hello Kitty (“un regalo a mia figlia per spingerla a suonare, ma lei niente, ora la uso io visto che è quasi maggiorenne…”). Mentre Fiorello sperimenta nuove mirabolanti inquadrature con l’asta da selfie collegata allo smartphone, altri personaggi irrompono nello studio con collegamenti più o meno hi-tech. Il primo è via iPad con Nicola Savino, che da casa sua, in pigiama, segue la trasmissione preparandosi due perfette uova al tegamino e imitando a grande richiesta il risveglio tipo di Maurizio Costanzo. Poi, per commentare il grande calcio c’è l’audio dell’allenatore della nazionale Giampiero Ventura, nella versione di Simona (Ventura) imbastita dalla bravissima Gabriella Germani. Il primo contributo video della prima puntata è un divertente remix sulle note di “Like a virgin” della puntata di “In ½” in cui Lucia Annunziata intervista il ministro per le riforme Maria Elena Boschi. Il secondo è con il “segnalatore di eventi” Giovanni Vernia che da Trastevere ci segnala il nuovo trend delle rigature alla carrozzeria delle auto in sosta con la chiave e il piede di porco: per ottenerle gratis basta non dare soldi al parcheggiatore abusivo, lui capirà…

Gli ultimi dieci minuti di Edicola Fiore sono quasi tutti per l’ospite d’onore Jovanotti che di fronte al bancone del bar scherza sulla mancata stretta di mano all’inizio del duello presidenziale americano (“forse lei non si fidava della mano di Donald”), poi rievoca la sua vittoria al Festivalbar del 1999, presentato da Fiorello, cantando Un raggio di sole in rigoroso playback. Infine fa il suo ingresso trionfale in studio servendo i caffè e sedendosi fra i conduttori per il gran finale e la preparazione dei dieci minuti di inediti che arricchiranno la replica di stasera (ore 20.30, sempre su Sky Uno HD). Prima della sigla c’è ancora posto per una dedica, Ragazza magica, per Francesco Totti, e un collegamento estemporaneo con il sindaco di Roma Virginia Raggi (altro capolavoro di Gabriella Germani) che conta i giorni che le mancano alla fine del mandato: “se mi porto i viveri posso restare sul tetto del Campidoglio fino al 2021 e la sfango...”