di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Finalmente c'è chi riporta il rap alle sue radici, le periferie. Si è gradualmente spostato verso il centro città, conquistandola, figlio forse di un processo di imborghesimento che non fa parte della sua storia. Ma ora è arrivato da Cinisello Balsamo, banlieu di Milano, Gionata Boschetti che col nickname Sfera Ebbasta ha preso per le rime il rap e lo ha (ri)portato a casa. Con lui parliamo del suo disco, del rap e dei tattoo, compresi i suoi tanti, mentre su Sky Uno ogni mercoledì alle ore 21.15 c'è Ink Master.

Dall'autoproduzione a un disco con una major, Universal Music: un cambiamento importante.

Sono due lavori completamente diversi anche se mi so riconoscere in entrambi.
La differenze sostanziali?
Nel primo venivo dal nulla o da esperienze sporadiche. Onestamente non sapevo cosa aspettarmi.
Ora?
Ho una maggiore esperienza e mi sono approcciato all'album con un differente metodo di scrittura. Ci aggiungo che la volta precedente non sapevo che avrei fatto un disco, stavolta invece mi sono mosso con consapevolezza.
Finalmente torniamo ad ascoltare brani che parlano delle periferie.
Io sono attaccato al quartiere. In passato c'era una attaccatura al quartiere che poi si è smarrita. Considero questo recupero un passo avanti.
Teme di essere etichettato come rapper di quartiere?
No. Ci sono cresciuto ma lontano dalle etichette. Ho le mie idee. I condizionamenti esterni non hanno inciso. Il vantaggio è che vivere una realtà ti permette di farla capire a chi vive altrove.
La chiamano Trap King.
E' il mio genere. Sono il primo ad avere portato questo stile a un livello così alto.
Oggi tanti fanno rap: teme che la spunti qualcuno poco bravo?
Se non spacchi ti fermi. E' vero, è più facile ma se non hai nulla da dire ti fermi. E attenzione alle visualizzazioni: averne milioni non significa essere bravi.
Il suoi tattoo?
Il primo, una donna sull'avambraccio, due giorni dopo avere compiuto 18 anni. Era per mio papà.
Ne ha tantissimi.
Alcuni non li rifarei.
Perché?
Non li rinnego ma non li rifarei. Ho un amico tatuatore che a volte mi usava come cavia. Me ne sono fatto anche uno da solo quando lui aveva un braccio bloccato.
Uno che poteva evitare?
Premesso che ormai me li tengo, uno poteva essere il logo dell'etichetta MayBach Music.
Ora che fa?
Promuovo il disco e a fine ottobre vado in tour.
Le date?
Le trovate sui miei social.
Li cura lei?
Certo. E se ci mette mano il mio team è dopo avere parlato con me!

Il tour di Sfera Ebbasta
Ottobre
29/10 - BRESCIA - LATTE PIÙ - special guest TEDUA
31/10 - PIACENZA - COMOEDIA
31/10 - LODI - ZII GAETANO

Novembre
1/11- SAN BENEDETTO (AP) - BB
5/11- ROMA - BRANCALEONE
12/11- VOGHERA (PV) - MOM.A
19/11- COMO - MADE CLUB
26/11- NONANTOLA (MO) - VOX CLUB – special guest IZI

Dicembre
3/12 - BARI - DEMODÈ
7/12 - PARMA - CAMPUS INDUSTRY MUSIC – special guest TEDUA
9/12 - TORINO - CHALET
10/12 - NAPOLI - CASA DELLA MUSICA
17/12 - CAGLIARI - COCÒ
21/12 - CATANIA - INDUSTRIE
23/12 - PORTO POTENZA PICENA (MC) - SKY CLUB
27/12 - BERGAMO - DRUSO

Gennaio
07/01 - FIRENZE - VIPER THEATRE
14/01 - LUGANO - STUDIO FOCE
21/01 - SENIGALLIA (AN) - MAMAMIA – special guest TEDUA

Marzo
3/03 - MILANO - MAGAZZINI GENERALI