di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

La rivoluzione sta arrivando. La porta X Factor 2016, con una nuova edizione, la decima nella storia del programma, che è rivoluzionaria fin dalla giuria e abbraccia tutti i generi musicali. In conduzione Alessandro Cattelan, i giudici sono Fedez, Arisa, Alvaro Soler e Manuel Agnelli. L'appuntamento è ogni giovedì alle ore 21.15 su Sky Uno. Nuova anche l'X Factor Arena che è a Milano in piazzale Cuoco e ospita ancora più pubblico. Anche quest'anno, fin dalle puntate di selezione, al termine di ognuna ci sarà Mara Dixit con la vulcanica e imprevedibile Mara Maionchi. Dal 21 ottobre troveremo anche X Factor Daily affidato ad Aurora Ramazzotti. L'esperienza di XF10 potrà essere vissuta in modo ancora più intenso grazie alla App X Factor 2016, sempre più interattiva. Aspettando giovedì abbiamo incontrato il conduttore e i giudici.

Alessandro Cattelan: Statisticamente più vai avanti più trovi persone con esperienza che desiderano partecipare. E' un pozzo senza fine il popolo delle aspiranti popstar, se ti basassi sui numeri sarebbe già finito da un pezzo. C’è sempre chi si convince a partecipare all'ultimo minuto e quando li senti la prima domanda che gli fai è: "Perché non vi siete presentati gli anni prima?". La giuria è interessante, è molto varia. Manuel Agnelli è una grandissima sopresa. Quando uno è in gamba il primo anno è sempre il più semplice, basta pensare al percorso di Fedez. Ad Arisa voglio bene, ti garantisce sempre imprevedibilità. Soler è solare, ride, è sempre contento, piace alla ragazzine. Ogni tanto penso che sarebbe divertente fare il giudice.

Manuel Agnelli: Premetto che di televisione non so molto. Se dicono che sono bravo come giudice devo affidarmi al giudizio degli altri, mi fido delle persone con le quali lavoro. Io sono me stesso, non enfatizzo certi lati del mio carattere, almeno per ora. Mi sono divertito quando mi hanno detto "Non ti offendere ma tu sei nato per la televisione", io che mi ci vedovo così lontano. Qui non devo fare sfoggio della mia cultura ma ci tengo a precisare che non sono un dotto ma sono curioso. Sfoggiare cultura mi serve solo se devo dimostrare qualcosa…a usare le frasi altrui siamo campioni in Italia. Tornando a X Factor, a livello musicale rispetto agli anni scorsi ho visto molto talento, ho visto gente di livello davvero superiore, ho già identificato qualcuno, ritengo che possa uscire davvero della buona musica. Se uno dei miei arrivasse in finale, la logica mi direbbe di non volere contro nessuno di Fedez, è il più giovane ma è un vecchio volpone, conosce i meccanismi del gioco, ma non è codificabile. Gli altri due hanno meno esperienza, Fedez è un vincente con le idee chiare.

Alvaro Soler
: Sono fan di American Idol e X Factor UK, il livello è grandissimo come anche in Spagna con The Voice. Qui ho trovato grandi talenti in categorie diverse, mi piace essere parte di questa squadra. Ho trascorso una estate incredibile col successo di Sofia, ancora più che l’anno scorso. Con tutto il team siamo carichi. A febbraio 2017 partirà il tour europeo e visiterò più paesi rispetto all’anno scorso. In generale sono fortunato ad avere un pubblico così energetico e che mi supporta con tanto entusiasmo. L'Italia è il primo paese dove tutto è andato bene, sarà sempre nel mio cuore. In finale vorrei evitare la sfida con Manuel…senza dire il perché, ma c’è.

Fedez: Dicono tutti che mi temono e hanno paura delle sfide con me? Che sono il più giovane d'età ma il più vecchio per esperienza? Bene, finalmente trovo me stesso essendo vecchio dentro. E' sempre più difficile trovare persone con l'X Factor, c’è anche un problema di popolazione, il vivaio si sfoltisce, diventa difficile scovare talenti. C'è un cambio generazionale. Per me l’approccio è uguale sempre. E per replicare ai colleghi, io non la prendo come una competizione, cerco solo di imbastire competenze solide. Non mi interessa vincere ma che chi lavora con me abbia davanti una carriera. Per quanto riguarda il mio percorso muiscale, il disco uscirà a inizio 2017 ma prima ci saranno sorprese.

Arisa:Sono reduce da una esperienza in Messico, in un orfanotrofio: ho visitato una struttura NPH di Francesca Rava. Ora sono pronta per i ragazzi incredibili di XF10, hanno un livello di professionalità pazzesco. Ci sono anime molto interessanti, storie da raccontare, percorsi di vita interessanti, sarà una edizione forte anche dal punto di vista emotivo. Ci sono ragazzi che vogliono una possibilità, la vogliono reale e noi abbiamo trovato il momento giusto: per molti è un last call e senza questa opportunità avrebbero sicuramente cambiato strada nella loro vita. Io da dicembre parto col nuovo tour ma ora mi sto preparando psicologicamente per questo X Factor. E in finale, se ci arrivo, voglio Fedez, che secondo me è il più forte.