Fotografi amatoriali e professionisti provenienti da tutto il mondo hanno varcato il confine di Inghilterra, Germania, Spagna, Grecia, Francia, Svezia, Romania e Irlanda e da 12 solo in 4 sono arrivati in finale per contendersi il miglior scatto e insieme al titolo di Master of Photography d'Europa.
A condurre l’ultima sfida, Isabella Rossellini, una donna che ha passato gran parte della sua vita di fronte all’obiettivo. Il destino dei 4 concorrenti è nelle mani di una giuria composta da tre fotografi professionisti di fama internazionale: Oliviero Toscani, Rut Blees Luxemburg e Simon Frederick. A loro l’arduo compito, insieme all’ospite d’eccezione David Lachapelle, di decretare chi tra i concorrenti rimasti in gara si aggiudicherà il premio di 150.000.

L’ultima puntata vede protagonisti 4 dei 12 fotografi rimasti in gara: Marta, Yan, Gabriele e Rupert. La sfida finale sarà immortalare volti e luoghi europei.

 

Marta nata in Spagna, dopo la Scuola d’Arte di Zaragoza, ha scoperto l’amore per la fotografia studiando cinema all’Univesitat Pompeu Fabra di Barcellona. Solitamente scatta in digitale, ma ama la pellicola e l’atmosfera che solo questa sa dare. È affascinata dall’idea di catturare momenti unici e irripetibili e spesso nei suoi scatti si trovano persone impegnate nella loro quotidianità. Basa il suo stile sulla naturalezza e la spontaneità, perciò preferisce ritoccare il meno possibile le proprie immagini.

 

Yan Revazov prima di essere un fotografo era un ballerino professionista. La sua passione per la fotografia è cominciata a 9 anni quando ha trasformato la sua cameretta in una camera oscura. Nella carriera da ballerino scattava foto durante le performance, sul palco e dietro le quinte, poi, quando un infortunio l’ha costretto a lasciare la danza, è diventato fotografo a tempo pieno e ora la fotografia per lui vuol dire tutto. Per Yan la cosa più importante non è il luogo ma il soggetto.

 

Gabriele pensa che l’arte sia l’unica prova dell’evoluzione dell’uomo. Ex giocatore di calcio e tatuatore, lavora da dieci anni come fotoreporter professionista. Preferisce il digitale, ma è comunque interessato al formato analogico e ama il bianco e nero perché crede nel suo potere iconografico. Per lui la fotografia ha il potere di sollevare interrogativi: per questo, le sue foto sono come un racconto che cerca di catturare i sentimenti delle persone abitualmente ai margini dell’attenzione mediatica.

 

Rupert vive e lavora a Londra. Dopo essersi unito all’esercito è diventato fotografo della British Army lavorando ben tre volte in Afghanistan. L’emozione è l’ingrediente più importante della sua fotografia.
Nonostante scatti in situazioni altamente pericolose, l’ultima volta che ha avuto paura è stato quando, chiamato a fotografare Sua Maestà la Regina Elisabetta II, quest’ultima gli ha detto che per lei la foto era venuta troppo scura.

 

L’ultima sfida dello scatto ti aspetta su Sky Uno e in contemporanea su Sky Arte, giovedì 8 settembre alle 21.15! Chi sarà eletto Master of Photography d’Europa?