Il programma che ha saputo offrire una seconda occasione ai tattoo realizzati sulla pelle dei partecipanti alle diverse edizioni di Ink Master che non erano stati soddisfatte del risultato finale, si prepara a un finale col botto.

 

Del resto grazie a Ink Master Redemption, un tatuaggio non è per sempre e i di-segni permanenti tracciati sulla pelle non sono più un problema. Ormai la febbre del “tattoo-changing” colpisce una persona su due. Che sia il nome dell’ex altra metà del cuore, una frase che ha sigillato un amore divenuto odio, poco importa. Urge il ritocco. E c’è bisogno di professionisti con la p maiuscolo che sappiano rimediare creando dei piccoli grandi capolavori.

 

Tre sono i maestri della china pronti a giudicare gli sfidanti in gara: Chris Núñez, Oliver Peck e Dave Navarro. In attesa del gran finale su Sky Uno domenica 10 luglio alle ore 21.10, scopri la top ten dei tatuaggi che hanno fatto pentire gli italiani.

 

Il nome o l’iniziale di un partner del passato (58%)
Le citazioni celebri o tratte da film (45%)
I grossi disegni tribali che ricoprono braccia e gambe (41%)
I tatuaggi fatti con le ex amiche o amici del cuore (37%)
I disegni venuti male (35%)
Gli scudetti o gli stemmi della propria squadra del cuore (31%)
Quelli troppo evidenti o impressi su una parte del corpo esposta (25%)
I tattoo ritenuti imbarazzanti come un lecca-lecca o una pin-up (19%)
Quelli che fanno riferimento a partiti politici o a ideologie (15%)
I tatuaggi ritenuti troppo infantili come i personaggi dei cartoni animati (12%)