di Barbara Ferrara


Quartiere simbolo del degrado di Roma, il “Serpentone” come lo chiamano i romani, è un palazzone progettato sulla via Portuense negli Anni Settanta: un chilometro di malessere e disagio più volte al centro del dibattito sociale e politico. Ad abitarlo, non sempre in maniera lecita, sono circa cinquemila cittadini molti dei quali disperati per le condizioni in cui si trovano a vivere. Accanto a persone oneste che faticano ad arrivare alla fine del mese, ci sono tossicodipendenti e persone di ambigua reputazione. Mancano i servizi e i trasporti: stiamo parlando di un contesto difficile da vivere e altrettanto da gestire e amministrare. E’ dal Comune e dall’Istituto Autonomo delle case popolari che potrebbe arrivare la spinta al cambiamento, ed è recente la visita di Laura Boldrini ad alcune famiglie del quartiere. La presidente della Camera ha espresso la sua solidarietà ma soprattutto ha dichiarato di volersi impegnare affinché si trovino soluzioni efficaci per far uscire dallo stato di abbandono in cui versa Corviale tutta.

 

Le speranze ci sono, tant’è che tra i temi della sua campagna elettorale, la neo-sindaca Virginia Raggi, ha posto l’accento proprio sulla riqualificazione delle periferie. Nell’attesa che le cose prendano la giusta piega, è Andrea Lo Cicero a scendere in campo. Nel prossimo appuntamento con Giardini da Incubo, in onda giovedì 30 giugno alle 21.10, vedremo infatti l’ex pilone della Nazionale alle prese con un progetto di riqualificazione proprio al Serpentone.


Nell’episodio numero quattro Andrea avrà una missione importante da portare a termine: sistemare il giardino pubblico di Corviale. Ad aiutarlo ci sarà una squadra speciale di “guerriglieri”, composta da alcuni ragazzi del quartiere. Del resto Lo Cicero è avvezzo a questo genere di iniziative: “Sin da ragazzino preferivo passare il mio tempo aiutando gli altri. Ho iniziato come volontario della Croce Rossa. Penso che ognuno di noi abbia bisogno dell’altro a un certo punto della vita; e allora, se stai bene, puoi camminare e sorridere, perché non essere disponibile nei confronti degli altri?”

 

Molti ricorderanno il suo impegno personale nel sociale, l’ex asso del rugby infatti alleva asine per aiutare i bambini meno fortunati, è ambasciatore Unicef, Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica e dirige la onlus “La terra dei bambini” per avvicinare alla natura ragazzi diversamente abili. Questa volta, grazie anche alla collaborazione con diverse associazioni nate dalla voglia di fare e di fare bene, Lo Cicero lavorerà in squadra per un obiettivo che ha il sapore del riscatto: e se riscatto sarà non si tratterà di una vittoria del quartiere ma di una vittoria di tutti noi, un esempio da esportare in altre zone d’Italia che convivono, ma vorrebbero uscirne, con situazioni analoghe.

 

Di seguito alcune informazioni sulle associazioni coinvolte nel progetto e sulle persone coinvolte in prima linea al fianco di Lo Cicero.

 

ASSOCIAZIONE PIACCA - Polo Internazionale per le Arti e l'Artigianato Contemporaneo, Corviale – Arvalia. L’Associazione nasce “da un'esigenza naturale di alcuni abitanti del quartiere di Corviale, che stanchi dell'avanzato livello di degrado e abbandono di numerose strutture, connesse al complesso abitativo del "Serpentone", hanno deciso di creare una rete di collaborazioni con le numerose realtà associative già esistenti, quali: Corviale domani, Mitreo Arte Contemporanea, Ass. Diagonali, Ass. Stamperia del Tevere, Comunità X e molte altre”


COOPERATIVA ACQUARIO 85 - Ha sede all’interno del Serpentone e dal 1985 organizza interventi concreti di lotta alla droga; collaboratrici della cooperativa sono psicologhe e psicoterapeute che prestano servizio sia nelle scuole che presso il loro Centro Ascolto. La cooperativa negli ultimi anni ha creato un laboratorio sulla gestione dell'orto, della terrazza fiorita e sulla manutenzione del verde. Il progetto “Orto Fiorito” è rivolto ai cittadini di Corviale e del Municipio XI con particolare attenzione alle persone con fragilità sociale ed economica.


PROGETTO “ALBERGO DELLE PIANTE - Mimmo Rubino e Angelo Sabatiello in collaborazione con gli ospiti della Struttura Residenziale psichiatrica socio – riabilitativa e con i ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile “Luogo Comune” hanno deciso di inventare un giardino autogestito, indipendente e auto-partecipativo. All’interno della Cavea, o piazza dell’ex Mercato vengono piazzate delle piante a vaso donate dai residenti. Un tentativo di rigenerazione urbana che parte dal basso e al cui centro ci sono la voglia di riscattarsi e riscattare, il concetto di responsabilità sociale e soprattutto la natura.


Tra i protagonisti a cui dare un volto e un nome:


SAVA, artista trentatreenne impegnato nella riqualificazione del quartiere per parte dell’associazione Piacca. Sava è un pittore e incisore e pur non essendo nato e cresciuto a Corviale è rimasto folgorato dalla visione estetica del quartiere tanto da trasferirsi e iniziare a collaborare con l’associazione. FRANCESCA di anni ne ha trentotto, abita a Corviale e fa parte della cooperativa Acquario 85 che si occupa di disagio sociale giovanile e prevenzione sulle tossicodipendenze. Hanno un centro diurno attivo e forniscono consulenze psicologiche. ROBERTO non ancora ventenne insieme ai suoi coetanei MANUEL e MARTA fa il volontario all’interno di un’associazione presente sul territorio il cui obbiettivo è creare attraverso i campi di calcio una palestra di vita e integrazione.