di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Ci sono, nella magia della musica, delle situazioni curiose che mettono in dubbio anche le stagioni: Fabio Santini pubblica il suo album d'esordio e lo intitola Il primo giorno d'autunno. Dove sta l'anomalia? Che per la sua profondità potrebbe essere la primavera di un giovane artista, che abbiamo conosciuto a X Factor e poi lui si è preso i suoi tempi per pubblicare un disco. Mentre proseguono le audizioni per l'edizione 2016 del talent musicale di Sky Uno, che tornerà in prima serata a settembre, abbiamo intervistato Santini.

Fabio il primo singolo è La forma del tuo cuore: perché?
E' il più estivo e solare, vivrà tutta l'estate.
Sicuro?
A dire il vero forse il più estivo è Senza un lavoro fisso, ma questo è quello di più facile appeal.
Un album con tanti accenni autobiografici.
Scrivo e canto quello che ho vissuto. Cerco di farlo col passo leggero di un cantautore che vuole avviare un suo personale cammino.
Perché ha lasciato passare così tanto tempo da X Factor a Il primo giorno d'autunno?
Per fare un disco servono soldi. Ho dovuto attendere che ci fossero.
Ha inserito una sola cover: Tu non mi basti mai di Lucio Dalla.
Lo ascolto da quando ero bambino. E' tutt'oggi modernissimo. Ho optato per una sua canzone meno conosciuta ma che tratta un tema particolare, forse quando la ha composta non serviva neanche una canzone di quel tipo. Certo sarebbe stato più facile prendere Una casa in Riva al mare o Anna e Marco ma è andata così e vado fiero della mia versione.
Davvero originale.
Una canzone pianistica che ho rifatto con la chitarra acustica. E' una canzone che va rispettata, credo di avergli reso un buon omaggio.
Andrà in tour?
Farò qualche data. Chi fa più i tour tranne i big. Il problema degli anni in cui sono nato è che c'è poca voglia di scoprire. Comunque lo ho già portato dal vivo con un po' di nostalgia per gli anni Settanta e tutta la libertà che davano. Voglio suonare, non importa dove.
Cosa consiglia a chi oggi prova ad andare a X Factor?
Per fare un buon percorso bisognerebbe arrivarci con un po' di live fatti perché di belle voci ce ne sono tante dunque l'esperienza può fare la differenza.
Sono rimasti amici da quell'esperienza?
Con alcuni ci sentiamo, tipo Violetta Zironi, Valentina Tioli e Alan Scaffardi: d'altra parte si vive insieme per mesi.
Ci vediamo in concerto?
Certo. Le date sono sui miei social.