di Fabrizio Basso

Il primo programma 100 per 100 made in Internet si chiama #Socialface e approda, con la sua magia e i suoi eccessi, tutti i lunedì e giovedì alle 19.40 solo su Sky Uno. I protagonisti di questa frenetica, elettrizzante avventura sono Favij, Stepny, Greta Menchi, Simone Paciello, papà Vegas, Anima, Surreal Power, Francesco Posa, insomma gli otto youtubers più famosi d’Italia, quelli per cui la stragrande maggioranza dei ragazzi italiani impazzisce. Per la prima volta le otto grandi star del web sono riunite in un programma in cui daranno ampio sfogo alla loro creatività, ironia, coraggio e goliardia. La colonna sonora di #Socialface si chiama Tell Me ed è cantata da Merifiore, giovane artista pugliese che fa parte del team Sugar, capitanato da Caterina Caselli.


Merifiore nasce nel 1992 e subito si appassiona alla musica. Ma è nel periodo universitario che fa i primi concerti. Nel 2013 un regalo casuale, la vecchia tastiera di suo amico, le apre la strada della composizione. Così nascono le prime canzoni, ricamate su trame semplici di accordi spontanei e versi vissuti. Nel 2014 incontra Donato, Matteo e Daniele con i quali forma la sua band: con loro le sue canzoni, nate in versione piano e voce, assumono un sound elettronico e originale, una miscela composita fatta di electro-pop e indie rock, con suggestioni ora intimiste ora esplosive. Vincono Best Arezzo Wave Band 2014 e una borsa di studio che consente di partecipare al Cinema and Music Marathon di New York. Apre i concerti di Calibro 35, Giuliano Palma, Dente, Tying Tiffany e Cat Power, si esibisce, nel 2014, al Primo Maggio Taranto 2014. L'anno dopo è a Budapest per lo Sziget Festival e ad Amburgo per il Reeperbahn Festival. Il resto ce lo racconta lei in questa intervista.

Merifiore come nasce Tell me?
E' il primo brano che ho scritto in assoluto. Ma ha un altro primato.

Quale?
E' il primo con cui ho lavorato con Sugar.

Cosa rappresenta?
La luce nel buio, vivere all'insegna del bene.

Insomma illuminante.
Sì, lucciole nelle tenebre. E sono felice che sia parte di un programma giovane e per i giovani.

Bel connubio.
Le dico di più: mi fa molto piacere che Sky mi abbia scelto. Quando vedo la sigla, gli otto youtbers e sento le parole let's get together è bellissimo.

Lei è web dipendente?
Lo uso molto, ti collega a tante realtà ed è democratico.

Che intende?
Che da voce a tutti.

Merifiore parteciperebbe a #Socialface?
Le sfide sono forti e, consentitemi il termine, a volte un po' disgustose, ma potrei per un solo motivo.

Ce lo rivela?
Sono sempre stata negata ai videogame e i miei fratelli se ne approfittavano. Potrebbe essere la mia rivincita.

Come ha incontrato Sugar?
Due anni fa, in occasione di un mio concerto, un giornalista rimase colpito e mi segnalò alla Sugar.

Come accadeva una volta...
Così ho conosciuto Caterina Caselli, l'istituzione della musica italiana. E sono diventata parte del suo team.

Sugar è una etichetta molto attenta ai giovani.
Non solo: è piena di autori, si incontrano, nei suoi uffici, tante belle penne.

Quale caratteristica ha convito la signora Caselli a prenderla nella sua squadra?
Io credo l'energia che tiro fuori quando sono dal vivo. Siamo in quattro sul palco e assicuro che di energia ne liberiamo tantissima.

Dalla Puglia negli anni energia ne è arrivata assai.
Io sono di Lecce.

Quindi salentina?
No, pugliese. Mi piace tutta la mia regione.

Eppure essere salentini è spesso una appartenenza.
E' vero. Allora facciamo così: sono salentina al 51 per cento e pugliese per il restante 49.