di Fabrizio Basso

Il sorriso che non è mai mancato anche nei momenti in cui i fornelli non fiammeggiavano a dovere, ora splende come un cherubino. Erica Liverani ha vinto la quinta edizione MasterChef Italia e si gode il suo day after in beatitudine. La sua è stata una crescita costante nella cucina di MasterChef e se nelle prime puntate ha mostrato qualche difficoltà, qualche debolezza, gradualmente ha preso in mano la sua vita ed è arrivata in finale per giocarsela. E se la è giocata molto bene: già a metà del decisivo menu degustazione per i quattro giudici era in corsia di sorpasso. La abbiamo intervistata.

Erica il giorno dopo del vincitore come è?
Leggero. Sono felice di tornare alla mia vita, amo la mia famiglia, il mio paese.
Nessuna melanconia?
Sono un po' triste perché è finita la quotidianità con Alida e Lorenzo, gli altri due finalisti: potrà sembrare strano ma siamo diventati amici, ci siamo aiutati a vicenda.
Come è Erica oggi?
Mi sento cresciuta, ma mi sentivo così già da quando ho partecipato ai provini: mi sono detta che se devo stare lontano da mia figlia che sia per un motivo valido.
I fatti le hanno dato ragione.
Tutte le sere, quando tornavamo al residence, studiavo e poi ho avuto la fortuna di avere avuto due amici come Alida e Lorenzo.
Alida è partita favorita.
Studia cucina da una vita, mi ha anche dato consigli utili, mi ha fatto da insegnante in alcuni momenti.
Ora apre un ristorante suo?
Ma no. Ma sa, nel caso, quale sarebbe la soddisfazione più bella?
No, dica.
Vedere i clienti che fanno la scarpetta nel piatto.
Quando ha capito che poteva vincere?
Percepivo che stavo crescendo. Il mio percorso è stato di alti e bassi poi mi sono ritrovata in finale, consapevole di avere sempre dato il massimo.
Tra i premi per la vittoria c'è la pubblicazione di un libro di ricette.
E' in stampa, ho passato decine di notti a scegliere le ricette.
Ci sono anche 100mila euro.
Le dico la verità: sono cresciuta in una famiglia che mi ha sempre insegnato a rispettare il valore dei soldi. Per ora non ci penso, sono tranquilla, sto bene. Le assicuro che mi ha emozionata di più il libro.
Il suo piatto migliore a MasterChef?
I cappelletti invertiti. Per l’idea.
Davvero niente ristorante?
Non posso aprire un ristorante solo perché ho vinto, non è pensabile: ora come ora potrei aprire giusto una piadineria.
In finale per il menu degustazione si è fatta portare dai genitori i prodotti dell'orto di famiglia.
Ho subito pensato che il riassunto del mio percorso era nella mia terra, dovevo presentare me in ogni mio piatto.
La hanno festeggiata nella sua Contello?
Il sindaco si è presentato con un mazzo di fiori e mi ha detto che comunque vada sono un orgoglio per la comunità. Tanto calore da Ravenna e dei paesi di campagna. E pensi che mio padre le sole telecamere che aveva visto erano le cineprese per fare il filmini alla prima comunione!
Perché MasterChef?
Due amici mi hanno iscritta per gioco. Ho compilato i questionari, ci siamo fatti due risate e io mi sono pure addormentata.
Fra qualche anno cosa racconterà di questa esperienza a sua figlia Emma?
Le farò vedere i video ma soprattutto voglio che rappresenti una esperienza per quello che succederà nella vita. C'è chi ti giudica, chi ti ostacola e chi ti sostiene…sono tutti insegnamenti.