Nell’ottava puntata di 4 Ristoranti Alessandro Borghese si trova in una delle sue città preferite, Napoli, di cui è in parte originario. Qui è stata inventata la cosa che ci ha resi famosi in tutto il mondo: la pizza. E proprio in questa città, sulla pizza non si scherza, è quasi una cosa sacra!

 

Fedele alla tradizione ma con idee molto particolari è Giuseppe Vesi. Il suo è un cognome noto a Napoli: la sua famiglia fa pizza da sempre e continua a farlo nel centro storico della città. Giuseppe però un giorno decide di fare una scelta diversa. Si allontana dal centro per avvicinarsi a una zona più nobile, il Vomero, e apre una pizzeria particolare, la “Gourmet”. Decide di utilizzare un tipo di farina usata nel ‘700, macinata a pietra e altri ingredienti di nicchia e propone un servizio accurato senza lasciare nulla al caso. Si considera ponderato, ma creativo, non ha avuto dubbi sulla vittoria fin da subito perché crede di essere l’unico a fare la differenza.

 

Ogni dettaglio è una scelta di stile di Giuseppe che, insieme a una Pizza Gourmet, ha deciso di dare un’impronta innovativa anche al suo locale. Tutto è legato alla sua scelta personale, tutto è in contrasto con l’immagine tradizionale della pizzeria. Nella sua pizzeria si respira aria diversa.

 

Come si sente?

Sono soddisfatto. Ha premiato il mio lavoro che fa la differenza tra le comuni pizzerie e la vera pizzeria che tratta vere farine. Conoscevo bene tutti i concorrenti, lavorano come ho fatto anche io per una vita fino a quando non ho capito che a dettare le regole sono i mulini.
 

Come investirà il premio?

La vittoria sarà devoluta in beneficenza all’ AGOP, associazione genitori oncologia pediatrica, che si trova nel centro storico di Napoli dove per anni ho portato pizza ai bambini malati.

 

Che clientela ha Pizza Gourmet?
La pizza Gourmet ha una clientela che amo definire veri buongustai. Chi viene a mangiare nella mia pizzeria deve esserlo per apprezzare il mio menù. La persone che mangiano la mia pizza sanno tutto, cosa mangiano e da dove viene ogni singolo prodotto.

 


La sua è una ricetta particolare?

Rispetto l'antica tradizione, trattando una farina macinata a pietra proveniente da agricoltura italiana 100% e biologica, insieme ad altri ingredienti di nicchia. Ci vuole tanta professionalità e attenzione.

 

Come si definisce?
Un ricercatore perchè sono sempre alla ricerca dell’impasto perfetto. Voglio il massimo dal mio impasto e ogni giorno che passo a sperimentare ottengo dei risultati sorprendenti.

Quando un pizzaiolo si può definire bravo?
Un vero pizzaiolo ha bisogno di una vita per imparare. Ho preparato la mia prima pizza a dieci anni e oggi ne ho ben 49. I ragazzi di oggi credono che dopo tre anni di scuola possono definirsi del mestiere, ma non è così. Quello che hanno appreso è solamente come utilizzare un preparato per pizza.

Cosa differenzia la sua pizzeria dalle altre?
La differenza è che i miei prodotti sono tutti tracciabili. Scelgo personalmente la provenienza e il tipo di agricoltura. Ma cosa più importante è l’accoppiamento che scelgo di questi prodotti per le mie pizze che danno un sapore unico.

 

Il momento che più le è piaciuto della trasmissione?
Beh se posso dirlo la vittoria. È stata una bella esperienza. Seguo Alessandro Borghese con 4 Ristoranti da tempo e farne parte e vincere è stato bellissimo.

 

Il voto più basso l’ha preso per il conto, giudicato dai concorrenti un po’ troppo salato.

Voglio precisare questa cosa. Purtroppo c’è stato un errore di battitura nel conto e gli antipasti sono stati inseriti due volte. Questa è stata l’unica nota dolente. Per il resto è stata premiata la sincerità.


La filosofia della Pizza Gourmet?
È la vera pizza napoletana, la tradizione che incontra la scoperta, l’evoluzione dei nuovi prodotti. Ma la storia non si cambia. L’impasto della pizza napoletana è stata inventata con le farine macinate a pietra.