In questa puntata Alessandro Borghese si trova in una delle sue città preferite, Napoli, di cui è in parte originario. Qui è stata inventata la cosa che ci ha resi famosi in tutto il mondo: la pizza. E proprio in questa città, sulla pizza non si scherza, è quasi una cosa sacra!


Ma ultimamente ci si sta interrogando un po’ sul suo futuro, se è il caso di restare ancorati alla tradizione o se è il caso di rivisitarla.Sarà sempre così oppure cambierà?

 

4 pizzerie hanno accettato di sfidarsi a colpi di impasti e forni a legna per conquistarsi il titolo, non di miglior pizza di Napoli... ma della nuova pizza napoletana.


Giuseppe Vesi ha un cognome noto a Napoli: la sua famiglia fa pizza da sempre e continua a farlo nel centro storico della città. Lui però un giorno decide di fare una scelta diversa: si allontana dal centro per avvicinarsi a una zona più nobile, il Vomero, e apre una pizzeria particolare, la “Gourmet”. Decide di utilizzare un tipo di farina usata nel ‘700, macinata a pietra e altri ingredienti di nicchia e propone un servizio accurato senza lasciare nulla al caso. Si considera ponderato, ma creativo, non ha dubbi sulla vittoria perché crede di essere l’unico a fare la differenza.
Ogni dettaglio è una scelta di stile di Giuseppe che, insieme a una pizza gourmet, ha deciso di dare un’impronta innovativa anche al suo locale. Tutto è legato alla sua scelta personale, tutto è in contrasto con l’immagine tradizionale della pizzeria. Qui si respira aria diversa.


Maria è La Figlia Del Presidente, una storia che parte da lontano con l’immensa figura di Ernesto Cacialli, ” il ‘padre di Maria e famoso come ‘o pizzaiolo del presidente” che fece nel 1994 la famosa pizza al presidente Clinton durante il G7 a Napoli. Il locale è in pieno centro storico, in uno dei sotterranei storici di Napoli.
Maria è una donna forte, ed è l’anima del locale. Il locale è pieno di foto di vip che hanno mangiato li. Il piatto forte è la pizza fritta e poi ovviamente la margherita.


Alfredo Forgione, cavaliere della Repubblica per meriti nell’arte della pizza margherita, ha 72 anni ed è nato nelle cucine napoletane. Orgoglioso di sé, lavora ora in Fresco, locale creato dall’ideatore dei Fratelli la Bufala. Crede di saperla molto lunga. Dice di essere poco critico, ma i suoi soci non la pensano così.
“Fondata nel 2020”, come afferma Alfredo, Fresco è una rivisitazione moderna delle vecchie trattorie napoletane. Dalle intenzioni futuristiche e al passo coi tempi, il locale ha una vena molto modaiola, con una forte volontà di seguire le ultime tendenze.

 

Concettina ai tre Santi è la pizzeria di Ciro è in cucina fin da bambino, cresciuto a suon di strigliate da parte del padre pizzaiolo. Ora, a soli 22 anni, è un vero e proprio imprenditore. Da 11 anni pizzaiolo nel locale della sua bisnonna, ce l’ha fatta in un quartiere difficile, la Sanità. Ciro è molto sicuro di sé e con un carattere da leader, vuole assolutamente vincere. E’ orgogliosissimo del suo lavoro. La pizza sospesa (dedicata a chi non può pagarla) e la pizza San Gennaro sono due fiori all’occhiello del locale.
Oliva è una classica pizzeria dai sapori tradizionali, situata in un quartiere difficile. Con i suoi mattoni a vista e il suo presepe è il locale perfetto per riscoprire gli antichi sapori. Qui si respira un’aria tipicamente napoletana