Dopo la pausa natalizia Alessandro Borghese ricomincia il suo tour all'insegna del gusto dalla sua città di adozione: Milano, la città che ha ospitato l’Expo.


A Milano per sei mesi ci si è interrogati su cosa significa un’alimentazione sana, sostenibile e ovviamente buona. Se la risposta dell’expo si è vista nei padiglioni di tutto il pianeta, quella di Milano è stata di diventare un gigantesco laboratorio ristorativo. E la varietà non manca: a Milano ultimamente ce n’è per tutti i palati.


4 ristoratori hanno accettato di sfidarsi a colpi di prodotti green, chilometro zero e biologici per conquistarsi il titolo di miglior ristorante sano buono ed eco sostenibile di Milano:

 

Barbara è titolare e chef del Capra e Cavoli, ristorante/giardino immerso tra piante, luci e dondoli. Pioniera del vegetariano/vegano da oltre 15 anni, Barbara è una grande lavoratrice, una donna forte e molto esigente, passa la vita nel locale, in cui crede fortemente. Il suo è un locale dove il benessere lo si vive a 360 gradi.

Barbara definisce il suo menu “Comfort food” e il suo locale “garden therapy” , dove il “cibo è visto come nutrimento dell’anima”. Con lei in cucina c’è un altro chef, Luca, “narratore di piatti e di storie”. Insieme si definiscono lo yin e lo yang, il bianco e il nero, il romanticismo e la passione. Il menù è bellissimo, fotografico, studiatissimo. Le proposte sono vegetariane e non, ma sempre d’èlite.

 

Maria Noemi è la proprietaria del Shaolin State of Harmony, un ristorante vegetariano e crudista all’interno del centro culturale Shaolin. Maria Noemi segue la fede dei monaci Shaolin, è appassionata di cucina ed è diventata ristoratrice per passione, sebbene non sia una vera e propria chef. Per lei la cucina deve essere nutrimento dell’anima e pace dei sensi, per questo tutto – dalle pietanze alla location – deve generare benessere nella clientela.

Lo Shaolin State of Harmony offre un’ alimentazione vegetariana (al 90% crudista) e a base di frutta. Per Maria Noemi è importante l’aspetto terapeutico che il cibo porta con sé, l’alimentazione è alla base del viver bene.

 

Roberto è uno dei soci del Ghea, ristorante vegano di Milano. Oltre a fare l’avvocato, si occupa della sala e della cassa. La sua mission è quella di far conoscere un certo tipo di cucina che è sconosciuta ai più, ma sana e corretta per la mente e lo spirito. Molto autocritico, afferma che nel servizio c’è ancora da migliorare, ma reputa il suo locale di buon livello. Il ristorante è elegante, con grandi vetrate che lo rendono molto luminoso.
Il Ghea offre una cucina vegana con una selezione di prodotti bio, freschi e verdure selezionate. I legumi solo sempre presenti, così come un’attenzione maniacale per i condimenti.

 

Valerio è, con la sorella, il proprietario della Bottega Ghiotta Gourmet. Campani di origine e da sempre nella ristorazione, la loro idea di cibo genuino prevede prodotti freschi e di qualità. Aperti fin dalla colazione, all’interno è anche possibile acquistare dei prodotti come pane e conserve.

La filosofia della Bottega Ghiotta Gourmet è quella di utilizzare solo cibo fresco. Banditi i congelatori, tutto è cucinato al momento. Qui healthy significa cibo sano e genuino, dove spesso si azzarda con l’accostamento particolare di cibi. Il locale è curatissimo in tutti gli aspetti, dalle sedie ai bicchieri, e in linea con la filosofia del cibo c’e’ anche un’attenzione al recupero dei materiali e al riciclo.