Nella sesta puntata di 4 Ristoranti con Alessandro Borghese siamo in Valle D’Aosta, la regione più piccola d'Italia, circondata dalle montagne più alte. Qui 4 ristoratori hanno colto la sfida ad alto contenuto natalizio.

Tradizionalmente quando si pensa al Natale si pensa alla montagna e perché no ad una baita col camino d'inverno, una fonduta, la raclette e una bottiglia di vino.


E se il cenone fosse in un castello?Si un castello proprio come quello delle favole, in cui trascorrere magnifici momenti in compagnia. Parliamo del Signori di Avise un ristorante che si trova appunto all’interno di un castello medievale. Gestito da tre soci tra cui Ismaele, architetto che ha ristrutturato questo antico castello. L’intervista

 

Si aspettava la vittoria?
No, assolutamente. Siamo tutti bravi però poi alla fine l’emozione fa la sua parte e gli errori ci sono. Non è facile vincere. La competizione è stata di alto livello.


Come investirà il meritato premio?
Sicuramente investiremo sull’attrezzatura da cucina andando a potenziare sempre di più la parte strumentale della cucina. Essendo in un castello poi ci sono altre esigenze di cui terremo conto.


Che atmosfera si respira nel suo ristorante?
La location in un primo tempo potrebbe sembrare un po’ importante essendo un castello ma tutto sommato riusciamo ad umanizzarla e dargli qualcosa di molto caldo. Il clima è molto disteso, quasi familiare.


Quali prelibatezze si possono guastare dal Signori di Avise?
Tutto quello che si mangia qui è alpino, nel vero significato del termine, le specialità che si mangiano qui provengono da tutto l’arco alpino. Il menù viene cambiato ogni mese e oltre questo si possono degustare i migliori vini della Valle d'Aosta e di tutto l'arco alpino serviti con gustosi stuzzichini preparati con amore e cura.


È affezionato ad un piatto in modo particolare?
Si e in trasmissione si è visto. Ho un debole per la cacciagione. È stato anche uno dei piatti che ho servito ai concorrenti ed è piaciuto molto.

 

Location, menu, servizio, conto quale di queste ha influito in modo positivo e quale in modo negativo sulla vittoria?
Sicuramente la location. È un nostro punto di forza. I concorrenti entrando nella nostra sala sono rimasti sbalorditi. Il servizio invece ci ha penalizzati. Nel menu tutti poi abbiamo commesso dei piccoli errori.

 

C'è un momento che non le è piaciuto?
Il tavolo del confronto. Diventa difficile guardare in faccia colleghi e amici e dire questo va bene e questo no. È stata veramente dura.


Ha potuto in puntata scoprire delle qualità dei concorrenti che prima non aveva mai notato?
La famiglia de Lo Riondet la conoscevo già prima e si sono confermati delle persone fantastiche. Sono molto uniti ed hanno veramente dimostrato ancora una volta una grande accoglienza. Marco non lo conoscevo personalmente ma devo dire che si è dimostrato una persona di cuore, semplice. Mentre Giuseppe non è cattivo come sembra in puntata.


La prima cosa che guarda in un ristorante?

Essendo un architetto la prima cosa che noto è l’ambiente. Ho una cultura dettata dalla mia professione. Noto i particolari architettonici e l’arredamento.

 

La prima regola della sua cucina?
Trattare solo materia prima di qualità. Il prodotto prima di tutto.

 

La filosofia del suo ristorante?
Il Signori di Avise è un posto aperto a tutti, dove cultura e benessere vanno di pari passo.