di Barbara Ferrara

 

Dell’incorreggibile enfant prodige che risponde al nome d’arte di Mika, si sono innamorati tutti. Da subito, dalla sua prima edizione di X Factor . Sarà perché è completamente pazzo (così ama definirsi), ironico, divertente, raffinato, uno che riesce a essere gentile anche quando deve mandarti a qual paese, dire parolacce o rompere gli schemi, sta di fatto che la popstar di origine libanese è diventato un idolo. E non solo delle ragazzine, ma di un pubblico sempre più eterogeneo.

 

Terzo di cinque fratelli, Michael Holbrook Penniman Junior, nato a Beirut il 18 agosto 1983, è un bambino felice, ma dislessico e in sovrappeso, lo salva la musica. Ribelle per natura comincia la sua carriera artistica a soli undici anni, il suo debutto a Londra con un concerto di Strauss è la prima tappa del suo sfolgorante percorso. E se in quei tempi non sospetti, nessuno avrebbe scommesso su di lui, a 23 anni è già una star affermata. Scala le classifiche di mezzo mondo, e con i suoi concerti sold out si conferma un fenomeno della scena pop internazionale.


E’ di questi giorni la notizia della sua partecipazione, insieme a sir Elton John, all’edizione 2016 del Festival Collisioni, un concentrato di letteratura, musica e buon cibo che andrà in scena la prossima estate in Piemonte, a Barolo, qui Mika si esibirà domenica 17 luglio. Nell’attesa, riscoprilo su Sky Uno domenica 20 dicembre alle ore 22.50 protagonista del documentario Il Viaggio di Mika (musica, incontri, emozioni di un ragazzo che per sentirsi vivo non si ferma mai): un’occasione speciale per conoscere più da vicino il suo lato umano e passionale.


Mika è nato a Beirut come l’attore Keanu Reeves.

 

E’ stato un bambino in sovrappeso e ha sofferto di dislessia.

 

A undici anni è stato cacciato dalla scuola, aveva un insegnante che lo torturava.

 

E’ un poliglotta: parla correttamente inglese, spagnolo, italiano e francese ed è in grado di esprimersi anche in cinese e arabo.

 

A causa della guerra civile a Beirut ha dovuto lasciare la sua città e trasferirsi in Francia con la sua famiglia.

 

E’ allergico ai frutti di mare e al burro di arachidi.

 

Non vorrebbe mai sposarsi in chiesa, preferisce la discrezione.

 

Collabora con Christian Louboutin, Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri della Maison Valentino.

 

La sua stylist preferita è mamma Joanne che non ama apparire ma lo segue in quasi tutti i suoi spostamenti.

 

Ha due cani, Melachi e Amira, i loro nomi in arabo significano rispettivamente regina e principessa.