Ora si che X Factor 2015 ha spento le sue luci. Ma sono altri sentieri che si illumineranno per chi ha partecipato. E soprattutto per i quattro finalisti: gli Urban Strangers, Davide, Enrica e il vincitore Giosada. Il giorno dopo la lunga, bellissima notte del Forum li abbiamo incontrati a Sky. Tutti entusiasti, tutti sulla stessa linea di pensiero che viene raccontata da Enrica: "Tutto quello che è successo è stato pazzesco, io per prima mai mi sarei aspettata di arrivare fino a qua. Il mio mantra, salendo sul palco, era spacca e liberati e non pensare alla gara. Ora voglio restare in contatto con Skin e mi aspetto che da Sony esca qualcosa: vorrei un album con un inedito scritto da me, mi sembra giusto essendo una cantante, l’artista deve dire quello che pensa attraverso la sua musica". E mentre Enrica attende segnali discografici, il vincitore Giosada pubblica il suo primo EP: la grafica, ipnotizzante, è curata da ShipMate (la foto sotto), e contiene cinque brani: l'inedito Il rimpianto di te e poi cinque cover assegnategli da Elio: Sex On Fire (Kings of Leon), Retrograde (James Blake), Love me two times (The Doors), Girl U Want (Devo), The Real Me (The Who). Abbiamo incontrato e intervistato Giovanni Sada...ormai Giosada a Sky.

 

Giosada se l'aspettava?
Pensavamo tutti a una vittoria degli Urban Strangers: il sogno ci ha unito, ha creato affiatamento tra di noi, con loro e Davide "Shorty" volevamo essere i primi tre.
Missione compiuta. Ma lei pensava di vincere?
Non me lo aspettavo. Sapevo che gli Urban erano forti anche sui social però è andata così e io sono molto soddisfatto. E comunque abbiamo in mente un progetto tutti e tre insieme che si chiama Baell Squad.
Elio, il suo capitano, cosa le ha detto?
Spero che sia contento. Ci siamo abbracciati calorosamente. Io appena Alessandro Cattelan ha letto il mio nome non ho capito più niente, sono stato travolto. Ringrazio di essere stato assegnato a Elio, è capace di coinvolgerti in quello che fai. E con lui Alberto Tafuri: abbiamo seguito un percorso calcolato che mi ha portato a fare cose mai pensate prima. Molta cura era dedicata ai particolari: credo sia stata la scelta vincente.
Lei come sta?
Sono stordito ma oggi il risveglio è stato dolce. Anche se ho riposato solo un’ora. Ma bene.
Si dice che essere un bel ragazzo la ha aiutata a vincere.
Mi ha forse portato qualche voto in più. Ma io dico che sono dieci anni che faccio questo lavoro, mai ho dato importanza all’immagine o al suo sfruttamento.
E' fidanzato?
No sono single. Da prima di X Factor.
Farà ancora musica punk hardcore?
Non più ma resterà nei miei ascolti. Voglio proseguire con la mia band, i Bari Smooth Squad che erano al Forum di Assago. Con loro farò rock e pop alla Foo Fighter e pezzi che scrivo io. Cercherò di fare tanti concerti, divisi in momenti poiché mi piace l'idea, sul palco, di potermi arrabbiare e poi calmare.
I suoi ascolti?
Il primo i Van Halen, poi varie influenze mischiate, dal punk al rock al jazz, quindi Eric Clapton, il Punk rock californiano. La mia prima cassetta è stata Nek, amo Squerez dei Lunapop. La musica per me è variabile. Non seguo una scia e mi piace spaziare con la mia band.
Lei era categoria over 25...quasi un vecchio.
L'esperienza è importante perché ci si avvicina alle assegnazioni con maggiore facilità anche se le difficoltà non mancano e penso ai Doors. Comunque l’esperienza ha aiutato: se saltava la cuffia ero in grado di cantare senza sentire.
Probabilmente ha vinto con Best of You dei Foo Fighter.
Con loro mi sono lasciato andare completamente, volevo chiudere il mio XF9 con un pezzo rock.
Andrà al Festival di Sanremo?
Se c’è un brano che vale la pena portare e che abbia un senso ok, altrimenti con pezzo brutto la vedo come zappa sui piedi. Io voglio tornare sui palchi con la mia band. Il cantautorato mi piace ma ribadisco che senza un bel pezzo l'Ariston è un suicidio.
E' uscito l'EP, con una bella cover firmata ShipMate, ora che accadrà con Sony?
So come posso fare bene e ne parlerò con Sony. Io tengo soprattutto alla mia band. Abbiamo deciso insieme che ad andare a X Factor provassi io da solo: con la band portavamo una attitudine.
Il remix con Giorgio Moroder si farà?
Spero vada in porto l'operazione.
Sogno?
Vorrei duettare con Eric Clapton, poi smetto. Ma già fare collaborare in finale con Cesare Cremonini è stata una bella esperienza: lui è umile, preciso, meticoloso. Il nuovo cantautorato italiano mi piace e cito per tutti Brunori SAS e le Luci della Centrale Elettrica. Poi adoro Salmo, che è un amico, e col quale abbiamo fatto un tour.
Prima di X Factor che faceva?
Aspettavo il futuro convinto di fare il musicista. Ho lavorato come facchino, montatore di palchi, organizzatore di serate.
Cosa vorrebbe fare?
Imparare a cucinare bene.
Che dice la sua famiglia?
Per loro questa vittoria è la laurea.
Perché ha scelto di partecipare?
Quando ho visto la macchina Sky sono rimasto stupito, quanto sia reale tutto il nostro percorso è pazzesco. Poi sono stati scelti concorrenti che già suonavano e questo ha contribuito a creare serenità tra di noi: così si elimina l’ego per una fratellanza superiore.
A chi dedica la vittoria?
Ai miei genitori, alla band e alla gente della mia città.