Uno dei concorrenti più giovani all’interno di XF9, Luca Valenti diciassette anni appena compiuti, è stato l'unico esponente rimasto fino al sesto live show degli Under Uomini di Mika. Risultato il talento meno votato della seconda manche, si è dato battaglia con Enrica all'ultimo scontro. Per la seconda volta in quest'edizione i giudici non se la sono sentita di prendere una decisione e hanno chiesto al pubblico di scegliere per loro. Dopo 200 secondi il quinto giudice, il pubblico, si è espresso: Luca è il settimo talento eliminato di X Factor 9.

 

Per la prima volta, al sesto live show, l'abbiamo sentita cantare in italiano.

Mi è piaciuto molto anche se sul branoTi scatterò una foto di Tiziano Ferro, mi sentivo un po’ insicuro. E' una canzone dalla tonalità bassa, decisamente sotto le mie corde. A darmi la forza è stato il pianoforte. È stato un ottimo modo per iniziare. Adoro suonare il piano e mi ha aiutato ieri, nella prima manche, a rompere il ghiaccio. 

Prova superata?

Rivedendo la performance sono rimasto stupito di me stesso, nonostante stessi male, ho cantato bene. E' stato un live particolare. Sono salito sul palco con trentanove di febbre, una grande sfortuna. Non ho dato il massimo ieri sera. 

La scelta del brano nella seconda manche le ha reso giustizia?

Indipendentemente dalla scelta del brano di Mendes, ieri sera l’eliminazione è stata data dal fatto che non stavo benissimo. Avrei dovuto solamente cantare meglio perché se uno è bravo va avanti, e ieri non lo sono stato.


Quali sono state le parole del suo giudice alla fine del live?

Mika è stato molto chiaro, mi ha detto: "E' ora che serve far vedere quello che sei e quanto vali. Non prendere questa come una fine ma bensì come un inizio. Hai molto potenziale, sei giovane con una grinta davvero notevole e una timbrica molto particolare".

Perché ha scelto di cantare, come cavallo di battaglia, gli Evanescence?

Ho deciso di cantare My Immortal un po’ per capriccio. Due settimane fa, quando mi sono trovato a scegliere il mio cavallo di battaglia, forse l’ho fatto con leggerezza. Nella mia testa sapevo che se fossi andato al ballottaggio sarebbe stato per me l’ultimo. Poi questa settimana il dubbio nel cambiarlo o no c'è stato.

Si è pentito ?

Un po’ si. Perché secondo me la canzone non si evolveva bene come magari il brano Say Something  in un minuto. My immortal è una canzone che ha bisogno di un tempo maggiore per riuscire ad arrivare con lo stesso pathos. Non l’ho cantata bene, il mio stato di salute ha contribuito poi all’eliminazione.

Come valuta la scelta di Fedez nel chiamare il tilt?
Credo sia stata una giusta decisione. Arrivati al sesto live, lo step successivo sarebbe stato l’inedito che deve ascoltare il pubblico. Il pubblico ha deciso di voler ascoltare il brano di Enrica, è stato giusto dare a loro l’ultima parola.

Come giudica la sua esperienza all'interno di XF9?

Il mio percorso è stato un po’ travagliato. Ci sono stati alti e bassi, non è stato tutto lineare, non si è trattato di una continua crescita. Ma nonostante questo, sono sereno e molto positivo.

Ora cosa accadrà?

Terminato il sogno X Factor, ora c'è una prova più dura da affrontare. Inizia un altro percorso, quello personale. Ho dei progetti ambiziosi e la voglia di acquisire una cultura musicale, istruirmi, e arrivare presto a pubblicare le mie cose, i miei brani.

Si dedicherà solo alla musica?
Mi piacerebbe dire di sì, ma ho la scuola, frequento il liceo classico. Devo capire come facilitare le cose. Sicuramente tra le mie intenzioni c'è quella di continuare un progetto musicale che ho iniziato tempo fa. Dopo l’esperienza di XF9 mi sento più forte.

L’inedito è un suo pezzo?
Ho scritto molti testi. Ma per l’inedito sono state fatte altre valutazioni, optando così per un altro brano. Quando scrivo entro nel mio piccolo mondo musicale e mi sento invincibile. Mi è dispiaciuto non far conoscere questo lato di me a X Factor. 

Chi le dispiace lasciare?

Mi dispiace lasciare tutti i concorrenti di XF9. Ho legato veramente con tutti e da ognuno di loro ho appreso qualcosa, anche come affrontare le difficoltà del programma. Credo di essermi ammalato proprio perché questa settimana per me, è stata la più intensa lavorativamente parlando. Non c’era tempo per nulla, a volte neanche per dormire.

Il ricordo più bello?
Sarà tutta l’esperienza di X Factor, non solo i momenti belli ma anche e soprattutto quelli brutti, che mi hanno fatto crescere. I momenti di scoraggiamento, quelli di paura, che solamente ieri uscendo ho capito che X Factor è una realtà piccola rispetto al mondo che c’è fuori. Sono pronto come non mai ad affrontare questo mondo, sono libero con un bagaglio di esperienza che solo XF9 poteva offrirmi.