Il giorno dopo è sempre il più difficile. Ma può anche essere dolce se il ritorno alla realtà è nutrito dalla consapevolezza che X Factor 2015 (ogni giovedì alle ore 21.10 su Sky Uno) ti ha reso più forte e consapevole. In questo caso più forti e consapevoli trattandosi dei Landlord, ovvero di Francesca, Luca, Gianluca e Lorenzo. Ecco l'intervista ai "padroni di casa".

Quale alba c'è nel day after dei Landlord?
Ancora dobbiamo capire cosa è successo, il risveglio dalla favola deve esserci, lo aspettiamo.
Che è successo al quinto live di X Factor?
Ieri si è chiuso un percorso ma da oggi se ne apre un altro. Le nostre fondamenta non nascono da X Factor, noi siamo venuti qua con un disco già pronto. Certo ora grazie a X Factor potrà uscire con una visibilità maggiore.
Ci rimetterete mano?
Le cose sarebbero cambiate in base al piazzamento, arrivando agli inediti avremmo rimesso mano al disco.
Quindi nessun ritocco?
In teoria no, in pratica vediamo che succede nei prossimi giorni, se giungeranno nuovi stimoli.
Siete andati al ballottaggio con Metal & Dust, brano nelle vostre corde ma difficile: non vi conveniva qualcosa di più facile?
E' stata una scelta giusta per il ballottaggio, per una grande performance. Ci siamo sempre adeguati a quello che ci hanno proposto, ci siamo messi in gioco parecchio, stavolta ci ha dato soddisfazione lavorare sul nostro campo.
Nessun rimpianto?
Nessuno. Siamo usciti con qualcosa che ci appartiene, con un cavallo di battaglia molto vicino al nostro mondo.
Che vi ha detto Fedez?
Ci ha solo dato un consiglio discografico ma in forma privata.
Eravate preparati al ballottaggio?
Certo. Nessun gruppo era ancora stato eliminato e per la legge del tre sarebbe stato probabile che toccasse a noi. Piuttosto ci siamo stupiti di affrontare Giosada: per noi merita di vincere.
X Factor Italia è il primo X Factor che ha dato fiudcia ai gruppi.
Abbiamo subito capito che la produzione di X Factor Italia è molto ambiziosa e quella dei gruppi è una sfida-scommessa a Simon Cowell e anche vinta. La produzione fa uno sforzo enorme e ha capito che era il momento giusto pure a livello discografico per una scelta di questo tipo.
Il momento che ricordate con più gioia?
Sono tanti. Ma ora forse risale al primo live, quando ci hanno comunicato che andavamo avanti e ci sono stati un abbraccio e un urlo liberatorio con Fedez.
L'ospite che più vi ha emozionato?
Franco Battiato.
Perché?
Veniamo da settimane in cui ci hanno insegnato a guardare le telecamere, a ballare e poi arriva un artista seduto che guarda fisso in un punto e ti emoziona. Se c’è la sostanza la forma è relativa.
Luca Tommassini vi ha valorizzato molto.
Illuminante lavorare con lui, ogni volta un capolavoro. Ci ha guardato l’anima, abbiamo pianto nelle prove del brano di Cristina Donà. Mai successo.
Ora che succede ai Landlord?
Al lavoro da domani. Disco e concerti. Il nostro progetto non si ferma.