Dal pop ai mistici in una antologia che viene definita...definitiva. Franco Battiato pubblica Le Nostre Anime, tre dischi che contengono 52 canzoni, quattro inediti, 7 nuove versioni e quindici nuovi mix, In tour partirà a marzo ma nell'attesa non sta certo fermo. E' ospite, giovedì 19 novembre alle ore 21.10 su Sky Uno, di X Factor. E visto che lui è chiamato maestro, per i ragazzi che inseguono la vittoria sarà una vera lezione ammirarlo su quel palco. Nell'attesa lo abbiamo intervistato.

Battiato arriva a X Factor.
E ne sono contento. Non mi sento pronto per fare il giudice di un talent ma sono felice di salire sul palco dell'X Factor Arena.
Ritrova anche Mika con cui ha duettato in Centro di Gravità Permamente.
Da almeno cinque anni cercavo di dare una nuova veste a questa canzone per destinarla al mercato europeo e americano.
Perché?
Piacciono queste cose all'estero. Poi ho trovato Mika e il progetto è andato in porto.
Si è divertito?
Eccome. Oltre a cantare bene Mika e una persona molto spiritosa.
Un inedito è Le Nostre Anime: c'è anche un video in arrivo.
Lo abbiamo girato nel padiglione del Giappone all'Expo. Io indossavo il trench che mi regalò Maurizio Arceri dei Krisma.
Un titolo importante.
E' il punto di arrivo della mia ricerca spirituale: di notte non sogniamo, quella è roba per bambini, facciamo viaggi astrali. La maggior parte degli uomini non è in grado di conoscere la propria anima, la maggior parte degli uomini vive di corpo. Sa cosa mi conforta?
No, dica.
Che vedo molte persone che seguono le mie letture. Si chiama sensibilità.
Cosa significa oggi parlare a un pubblico?
Andare oltre il proprio lavoro, la propria disciplina. Bisognerebbe che abbassassimo il nostro ego e guardassimo verso l'alto. Farebbe bene a tutti.
In tour andrà con Alice.
Sì e ho già una idea in testa. Io introduco Carla (Bissi, vero nome di dell'artista romagnola, ndr), cantiamo qualche brano insieme e poi ci alterniamo.
Invece a che punto è il suo progetto di un film su Handel?
Ci lavoro da cinque anni. Ci sono stati intoppi e lungaggini ma credo che avrò i miei due attori: Johannes Brandrup e Willem Dafoe.
Lei studia i mistici: cosa direbbe a Papa Francesco?
Solo che mi piacerebbe sentirgli fare più discorsi spirituali. E comunque mi sta simpatico.