E’ il trentanovenne Stefano Sottocorna a portare a casa la vittoria sbaragliando la concorrenza degli avversari, i colleghi Stefano Della Porta (Le Plaisir du Vin), Pierluigi Civita (Tuscany Bay) e Antonella Celio (Ristorante Dal Greco). Gourmet con gusto, il ristorante dell'Albergo Villa Domizia di proprietà di famiglia da cinquant’anni, si affaccia sullo splendido panorama di Porto Santo Stefano e offre un ambiente in cui deliziare occhi e palato, grazie a una vista mozzafiato e a una cucina raffinata capace di reinterpretare con classe i piatti tipici della tradizione italiana, con particolare attenzione a quella toscana.


Stefano Sottocorna e sua moglie dopo quasi otto anni vissuti in Messico tornano in Italia per occuparsi del ristorante di famiglia: “Siamo tornati per occuparci del locale sfruttandolo nel modo migliore, valorizzandolo come meritava. L’influenza del Messico ci ha aiutato ad essere più aperti mentalmente rispetto a prima, e questo credo sia un valore aggiunto nel nostro mestiere”.

 

Che effetto fa aver portato a casa la vittoria?
Siamo stati molto contenti e onorati di aver partecipato, e felici di aver vinto. Approfitto ancora una volta per ringraziare tutti, non è stato facile davanti alle telecamere per la prima volta, ma i ragazzi ci hanno aiutato molto, ci hanno fatto sentire a nostro agio.

Vi aspettavate di vincere?
Siamo consapevoli del modo in cui lavoriamo e del modo in cui trattiamo il cliente. Certezze non potevamo averne. Per un attimo abbiamo addirittura pensato che il Tuscany Bay potesse avere la meglio, ma poi analizzando meglio la serata da loro è stato chiaro che avremmo potuto vincere noi.

Cosa pensate sia stato decisivo?
L’attenzione al cliente, oltre ovviamente alla cucina. La punta di diamante è il nostro chef Emiliano Lombardelli che lavora con grande dedizione, dopodiché i servizi che offriamo al cliente, non ultimo il rapporto qualità/prezzo. Non crediamo nella politica del bastonare il cliente, a noi il cliente piace fidelizzarlo.

Come investirete il premio vinto?
Ho voluto che andasse nelle mani dello chef: saprà lui come investirlo, ci fidiamo molto, come ho già detto è la nostra punta di diamante.
Qual è la vostra filosofia?
Noi vogliamo regalare un’esperienza culinaria. Ci piace impressionare le persone con la cucina, l’attenzione ai dettagli, non con il conto. Vogliamo che al cliente resti un bel ricordo e vada via con la voglia di tornare.

Cosa pensa dei talent di cucina?
Ci piacciono molto, siamo appassionati, vedo MasterChef e Restaurant Start Up. Quest’anno poi siamo contenti di vedere Cannavacciuolo insieme a Cracco, Bastianich e Barbieri, lui ci ricorda molto il nostro Chef Lombardelli.


Oltre a quella italiana, quale cucina apprezza?
Spagnola e soprattutto quella messicana che in realtà ha una storia millenaria. Fatta per bene è una cucina ottima.


Quando entra in un ristornate cosa guarda?
La location, l’apparecchiatura, l’accoglienza riservata al cliente, la cura di ogni dettaglio. E ovviamente la cucina, quella è la parte principale.


Il cavallo di battaglia del vostro chef?
Al nostro chef piace cambiare, proporre sempre piatti diversi a seconda della stagionalità e alla reperibilità dei materiali. Uno dei piatti recenti molto graditi sono i ravioli fatti in casa con ripieno di burrata, cacio e pepe ai ricci di mare.